Le sirene di Ulisse

Si rema contro il tumore al seno nel Golfo di Gaeta da venerdì 14 a domenica 16 giugno.

Nata da un’idea dei Reali Canottieri Reggia di Caserta, sostenuta dalla Fondazione Terzo Pilastro e promossa dai Comuni delle due maggiori città del Lazio meridionale, la manifestazione coniuga lo sport alla ricerca scientifica.

Una lotta preventiva propiziata proprio da quelle donne (provenienti da Torino, Roma, Milano, Venezia, Mestre, Gorizia, Empoli, Bari, Modena, Sabaudia) che hanno saputo, con coraggio e determinazione, rompere l’isolamento e guardare con ottimismo al loro domani.

Studi scientifici hanno, infatti, dimostrato che il movimento ritmico e ciclico della pagaiata costituisce una sorta di linfodrenaggio naturale, favorendo la prevenzione del linfedema, male che non può impedire di continuare a sorridere.

E allora si sceglie di dare massima visibilità ad una battaglia, indossando un foulard o una maglietta pink.

Dopo le prove in mattinata dei vari equipaggi, oggi pomeriggio, alle 16.30 flash mob solidale in piazza della Vittoria.

Alle 18, presso la torre di Mola, verrà inaugurata la sede del Nautilus, associazione presieduta dal bicampione olimpico e direttore del Coni di Formia, Davide Tizzano, per promuovere le attività marinaresche tramite un progetto sinergico con le scuole.

Sabato, alle 10.30, il Centro di Preparazione Olimpica “Bruno Zauli” aprirà le sue porte al Villaggio Kinder + Sport, consentendo a centinaia di ragazzi di praticare le più svariate discipline agonistiche. Seguirà la sfilata del personale di bordo.

Saranno 15 le regate di canottaggio che animeranno il weekend in una sfida fra i più antichi club remieri italiani, come la società Canottieri Limite sull’Arno di Firenze e le 300 donne in rosa.

“Sono felice di dare il mio contributo a questo bellissimo progetto – ha dichiarato il presidente della Fondazione Terzo Pilastro, Emmanuele Francesco Maria Emanuele – che punta alla riabilitazione dei pazienti affinchè recuperino un normale stile di vita dopo la terapia. Ho appoggiato da subito la proposta di Tizzano, il quale mi ha affidato il compito di un percorso formativo dedicato ai giovani dal titolo “Mare senza barriere”, che consente agli studenti di Formia di avvicinarsi allo sport, assorbendone lo spirito di squadra”.