lunedì 20 Maggio 2024
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Le scuse della città a Matilde Celentano e la gradevolezza mancata di Bellini

Lui, lui è un unto, ma non dal Signore ma dalla catena della bicicletta. Fortuna, per lui, che a Roma c’è il ministro Poletti altrimenti Dario Bellini, alias Filmino Cicletta, sarebbe il più grande battutista del mondo. Gli altri mercanteggiano, lui salva. Gli altri sono affari, lui miracola. Il Savonaroletto de noantri.

Il mondo di Bellini, capogruppo plenipotenziario di tutta la galassia di Coletta, è una bici che gira in tondo, in tondo al suo circuito ciclabile ricevuto in dono dai “mercanti” del passato, ma questo non rammenta.

Direte: ma perchè ha apostrofato gli “altri” di essere mercanti? Semplice, lui si sente come Gesù nel tempio, che è quell’aula in cui troneggia (inutile spreco di parole e tempo davanti alla purezza del suo Verbo), e il mercimonio è ogni idea che non sia la sua. Troneggia nel nuovo impero del cambio shimano, nella dittatura della bicicletta. Ma non quella dei coloni, marca Legnano cambio Campagnolo, ma quella figa da giro in tondo superleggera e non da viaggio ma da “guardatemi che so figo”. Un tempo c’era la cortesia, la capacità di gradevolezza, perchè se arrivi in bici non sei più onesto di chi arriva in auto, o in bus, sei solo un ciclista.

A Matilde Celentano, a nome di tutta la città e della buona educazione, le mie sentite scuse, non sanno e vonno parlà.

Lidano Grassucci
Lidano Grassucci
Direttore di LatinaQuotidiano fino ad Aprile 2018. Giornalista professionista, laureato in scienze politiche, è stato direttore de Il Territorio, Tele Etere, Economia Pontina, caposervizio presso Latina Oggi e autore di numerose pubblicazioni.

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