Le ragazze della staffetta italiana a 4X400

La retorica uccide, sempre. Il mondo è così grande, è così diverso che la diversità è inevitabile, ineluttabile. Quattro ragazze italiane vincono la staffetta 4×400 agli europei. Ed esplode la gara degli imbecilli che sono contenti o scontenti per una cosa che non c’entra niente. Loro, le 4 ragazze, hanno vinto con le gambe, con la testa, hanno vinto per tenacia, hanno vinto perché brave, perché allenate bene, perché volevano vincere, hanno vinto per la bandiera. Tutte ragioni valide, una sola non c’entra niente: il colore della loro pelle. E chi gioisce per questo o chi si dispiace per lo stesso non ci ha capito niente. Sono ragazze, sono i loro sogni, non il loro colore che è muto. Il Rinascimento è umano, senza colori, la musica è umana, la lirica è umana, la vita è umana. Sono 4 bellissime ragazze, come i loro colleghi maschi che hanno vinto anche loro, sono bravi e questo mi basta e non vogliono testimoniare alcun che, se non altro la loro velocità. Ed il mondo giusto è quello che non chiede come preghi, non si occupa di colori, ma di cosa sai fare per aiutare gli altri. Lo chiamano umanesimo, ed è la ragione per cui siamo italiani come le 4 ragazze, i 4 ragazzi.