domenica 25 Settembre 2022

Le opposizioni chiedono il voto di fiducia sui Sindaci di Anzio e Nettuno

I consiglieri di opposizione dei comuni di Anzio e Nettuno chiedono la convocazione urgente dell’assise con all’ordine del giorno la sfiducia ai Sindaci. Intanto il prefetto di Roma invia nei comuni del litorale le commissioni d’accesso che in 12 settimane dovranno verificare atti e appalti, per capire se si tratta davvero di infiltrazione mafiosa.
Le opposizioni vogliono mettere alla prova la fiducia nelle amministrazioni in carica e chiedono ad ogni partito che sostiene la maggioranza di dimostrare la reale vicinanza ai Sindaci.
A Nettuno l’opposizione, con una nota congiunta di tutti i gruppi, fa sapere che la scelta di verificare la sussistenza della maggioranza deriva dal fatto che mancano chiarimenti netti e precisi da parte del Sindaco.
“Abbiamo deciso di protocollare la richiesta di convocazione urgente del consiglio comunale di Nettuno con all’ordine del giorno la mozione di sfiducia al sindaco Alessandro Coppola – scrivono i consiglieri – riteniamo necessario che ciascun consigliere eletto si esprima pubblicamente con il proprio voto affermando la volontà politica di proseguire o terminare questa consiliatura. Ci teniamo a precisare che la mozione si fonda su motivazioni prettamente politiche che attengono all’opportunità di preservare l’immagine dell’Istituzione e il suo corretto funzionamento”.
Ad Anzio, invece, è il gruppo Pd a presentare la mozione invitando il sindaco De Angelis a “lasciare il prima possibile”. Il Pd sostiene che la scelta del Sindaco di non lasciare danneggia l’immagine Istituzionale.
“Torniamo a chiedere, con forza, tramite la nostra capogruppo in consiglio comunale Lina Giannino, la convocazione urgente di un Consiglio comunale con all’ordine del giorno la sfiducia al sindaco, Candido De Angelis. Riteniamo necessario che ciascun consigliere eletto si esprima pubblicamente con il proprio voto affermando la volontà politica di proseguire o terminare questa consiliatura. Crediamo che, prima di qualsiasi ulteriore valutazione, sia opportuno verificare l’attuale sussistenza del rapporto fiduciario tra quello che il sindaco ha definito “il recinto” e il primo cittadino. Ci saremmo attesi un atto politico di responsabilità da parte di De Angelis o almeno dei chiarimenti netti e precisi. Nulla, anzi assistiamo al vano tentativo di dimostrare l’estraneità a vicende che riguardano per intero la sua amministrazione e che sono figlie delle indagini ben note che già hanno coinvolto rappresentanti delle giunte di destra delle quali rappresenta la continuità. Non sono i risvolti penali che ci interessano, ma il metodo messo in piedi sì. Per questo chiediamo di agire in totale rispetto della Città e nell’osservanza del ruolo che ci è riconosciuto dalla legge”.

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