tasse occulte

Nel Paese delle tasse si individuano altre imposte che i cittadini ignorano di pagare, di cui non conoscono l’ente che le incassa.

Stiamo parlando dell’Italia e delle 5 “tasse sulle tasse” che puntualmente troviamo sulle bollette.

Sono l’Arisgam, l’addizionale regionale sul consumo del gas metano sia per usi domestici che per usi industriali, l’Irba, l’imposta regionale sulla benzina autotrazione, l’Ipt, l’imposta provinciale di trascrizione, la Rca, l’imposta sulle assicurazioni contro la responsabilità civile veicoli, il Tefa, il tributo per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene dell’ambiente.

Nomi, o meglio acronimi, che la Uil di Latina ha analizzato. Dal focus di approfondimento è emerso che tra le tasse ignote si riscontrano 2 regionali e 2 provinciali.

“Purtroppo – ha commentato il segretario generale, Luigi Garullo – il nostro territorio riesce a distinguersi per le prime posizioni in quanto a gettito, mentre scarseggiamo in termini di qualità dei servizi offerti. La provincia produce un introito complessivo pari a 39.600.000 euro, che risulta essere il maggiore nel Lazio (a parte Roma)”.

“Se guardiamo – ha aggiunto Garullo – alle due imposte regionali quali l’Arisgam ci accorgiamo che in diverse regioni come la Lombardia, il Friuli, la Sicilia, la Basilicata e la Sardegna, questa tassa è stata abolita, ma non nel Lazio dove i cittadini pagano complessivamente quasi 53 milioni di euro. La situazione risulta maggiormente critica se guardiamo all’Irba che sopravvive ancora in 7 regioni incluso il Lazio, con un gettito di quasi 23 milioni di euro”.

Tutto ciò non fa altro che avere, secondo il segretario generale della Uil, “dei ritorni scadenti sulle infrastrutture. Basti pensare alla sanità e alle conseguenze che devono subire i pazienti più deboli”.