martedì 28 Maggio 2024
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Lbc sul centro antiviolenza Lilith: “L’Amministrazione boccia un finanziamento proposto da noi”

La segretaria di Lbc Elettra Ortu La Barbera al bilancio del 2023 tracciato ieri dal Centro antiviolenza Lilith, pone alla politica e alle istituzioni riflessioni importanti alla luce di finanziamenti negati.

“Sono i dati di ieri a raccontare l’importanza di un centro antiviolenza come il Centro Donna Lilith, associazione trentennale che opera sul nostro territorio, baluardo fondamentale nella lotta contro la violenza di genere, sostegno e aiuto per donne in difficoltà. Centri di ascolto, supporto psicologico, consulenza legale, case rifugio e risorse per chi fugge, chi resta, chi prova a ripartire con una nuova vita. Centinaia di donne aiutate ogni anno, di bambini accolti con le loro madri nei centri rifugio, un impegno costante e purtroppo crescente. Un impegno fatto con competenza anche di sensibilizzazione nelle scuole e ovunque serva accendere una luce per aumentare la consapevolezza”.

“Come spesso accade in Italia – continua la segretaria del movimento – prevalgono però le politiche emergenziali e di facciata su quelle strutturali e a lungo raggio, quindi passata l’onda emotiva di femminicidi e storie agghiaccianti che hanno colpito l’opinione pubblica, il governo taglia del 70% le risorse destinate al contrasto alla violenza di genere e la nostra amministrazione comunale, perfettamente allineata, boccia l’emendamento proposto da Lbc che prevedeva il finanziamento di 50.000 euro al Centro Donna Lilith.

Un messaggio pericoloso e dannoso che dimostra una mancanza di impegno nel fornire risorse necessarie per affrontare una piaga sociale. La violenza di genere non è solo un problema individuale, ma una questione di importanza collettiva che richiede una risposta concreta e coesa. Sostenere il Centro Donna Lilith – conclude Ortu La Barbera – e in generale i centri antiviolenza significa sostenere le donne, le sorelle più fragili. Noi continueremo ad alzare la nostra voce e a tendere le nostre mani”.

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