Latina bene comune è pronta all’intesa con il Partito democratico.

Ma alcuni paletti esistono e vanno rispettati. Le parole del segretario di Lbc, Francesco Giri, arrivano a breve giro di boa dall’appello lanciato da alcuni esponenti del Pd di Latina, mancava infatti la firma di Enrico Forte come quella di Claudio Moscardelli, a chiudere in tempi brevi.

Abbiamo manifestato per primi la necessità di creare un fronte progressista che potesse dare a Latina, dopo anni di governo impiegati a ‘normalizzare’ una città distrutta. I prossimi due anni, certo, ma con una prospettiva che andasse oltre il 2021. Lo abbiamo fatto con calma e in tutte le sedi preposte, discutendo – spiega Giri – in maniera approfondita di temi e cercando di trovare dei punti d’accordo che potessero allargare sempre di più il campo, dai moderati fino ai meet up dei Cinque Stelle, passando per la stessa Lbc e per il Pd. Latina ha bisogno di tutti, si diceva”.

Insomma i presupposti ci sono ma alcuni passaggi vanno approfonditi.

Latina bene comune e il sindaco Coletta non sembra vogliano fare la fine della rana e dello scorpione.

Bene l’intesa ma meglio avere chiare le regole della stessa.

“Siamo pronti all’allargamento della maggioranza quindi, e abbiamo individuato con lo stesso Pd i settori in cui è possibile cambiare passo. Aspettiamo – continua Giri – ora una proposta che sia in linea con lo spirito che dall’inizio abbiamo dato insieme a questo dialogo: accordo sui temi che riguardano il futuro della città e individuazione di figure che siano quanto di più lontano da soluzioni interne di tipo correntistico”.

Quelle di Giri sembrano essere parole impostate all’insegna dell’antico proverbio “patti chiari ed amicizia lunga”.

Insieme sì ma fuori dal Comune le spaccature che contraddistinguono il Pd in terra pontina.

Nelle parole del segretario di Lbc sembra esserci un non troppo velato stop all’entrata, sostenuta dal Pd, di esponenti politici in giunta e il ritorno dell’opzione di tecnici da inserire nell’esecutivo.

“La situazione politica nazionale ha mostrato i limiti del personalismo applicato alla politica e ha evidenziato la bontà dei percorsi di responsabilità e condivisione. Latina ha bisogno di tutti, ma certo non ha necessità di rinchiudersi – conclude Giri – in discussioni asfittiche. Credo di poter parlare anche a nome di tutte le altre forze che, a vario titolo, stanno dialogando con noi dopo l’apertura di questa estate. Mi auguro che si possa arrivare in tempi ragionevoli ad una concretizzazione di quanto deciso insieme, perché Latina e i suoi cittadini vengono prima di tutto”.