Il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi

Il Lazio potrebbe tornare in zona arancione da lunedì 29 marzo. I dati confermano il trend positivo, l’Rt è sceso infatti allo 0,95%. Significherebbe avere 5 giorni di maggiore libertà fino al lockdown di Pasqua. Il 3, il 4 e il 5 marzo saranno infatti da zona rossa in tutta Italia per evitare pranzi in famiglia e pasquette fuori porta.

Il presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, nel corso di un’intervista rilasciata all’agenzia Dire, però non è d’accordo: “Lazio presto ‘arancione’? Onestamente non sto vedendo una diminuzione dei casi, anzi vedo un incremento delle terapie intensive e dei ricoveri. Sembra che l’Rt sia attualmente al di sotto dello 0,95, ma non ritengo che questo dato sia così attendibile. In ogni caso non penso sia possibile in questo momento passare dal ‘rosso’ all”arancione'”.

“Le persone continuano a non comprendere – ha aggiunto – vanno nei parchi e la mattina in strada c’è traffico. Per uscire da questa situazione serve la collaborazione di tutti quanti, ma ad oggi ancora paghiamo le conseguenze di chi ha continuato a uscire”.

Poi parla di “problema di comunicazione”: “Per esempio, tra ieri e oggi – ha spiegato – a Latina, Frosinone e Rieti è come se non avessero avuto nuovi casi, perché sono esattamente gli stessi rispetto al giorno precedente”.

Parla di cauto ottimismo invece l’assessore regionale Alessio D’Amato che spiega: “Diminuiscono i casi, mentre aumentano i decessi, i ricoveri e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 15%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale è al 9%. I casi a Roma città sono a quota 700. Cauto ottimismo, massima attenzione e un balzo in avanti dei ricoveri. Avanti tutta con la campagna vaccinale”.