mercoledì 10 Agosto 2022

“Lazio presente con l’Europa nel futuro”: 16,6 miliardi dalla Regione

Una previsione di spesa pari a 16,6 miliardi di euro per investire su istruzione, lavoro, ecologia, pari opportunità e diritti fondamentali. Questo è l’ampio dispiegamento di finanziamenti e bandi della Regione per il futuro del Lazio nei prossimi 10 anni. Non solo progetti per accedere al Pnrr, ma anche agenda 2020-2030 sono stati i temi al centro di “Lazio presente con l’Europa nel futuro”, dove è stato presentato il ricco calendario degli avvisi e investimenti nel Lazio. L’evento di ieri, tenutosi al Palazzo dei Congressi a Roma, ha visto l’alternarsi di una serie di appuntamenti, a partire da questa mattina, che hanno dato l’occasione ad autorità europee, nazionali, competenti in materia di regioni, lavoro e opportunità, e esponenti dell’amministrazione regionale, di presentare il lavoro e un vasto piano di investimenti decennali nella Regione. In platea, non solo politici e istituzioni, ma rappresentanti di imprese, di associazioni e cittadini. Le risorse a disposizione del Lazio ammontano a 16,6 miliardi di euro derivanti da: 7,4 miliardi dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e PNC (Piano Nazionale Complementare); 1,8 miliardi dal FESR; 1,6 miliardi dal FSE; 0,8 miliardi dal FEASR; 2,5 miliardi dal FSC (Fondo per lo sviluppo e la coesione); 0,5 miliardi dal Fondo Investimenti regionali MEF e 2 miliardi di euro già impegnati e destinati dalla vecchia programmazione 2014-2020. Tutte queste risorse saranno investite in 8 grandi aree ripartite tra: LE PERSONE E I LORO DIRITTI FONDAMENTALI (salute, welfare, casa) per quasi 1.953 milioni; LAVORO (occupazione, formazione professionale) circa 823 milioni; SCUOLA, UNIVERSITÀ E RICERCA (scuola, diritto allo studio, ricerca pubblica e privata) 888 milioni; IMPRESE (industria, turismo, agricoltura, internazionalizzazione, credito, startup, trasferimento tecnologico) 1,8 miliardi; AMBIENTE ED ECONOMIA CIRCOLARE (transizione energetica, aria, acqua, capitale naturale, rifiuti, bonifiche, dissesto idrogeologico) 2,2 miliardi; CONNESSIONI (strade, ferrovie, porti, trasporto pubblico, reti digitali) 4,6 miliardi; COMUNITÀ LOCALI (aree urbane, metropolitane e rurali, piccoli comuni, borghi) 1,5 miliardi; BENESSERE SOCIALE E INDIVIDUALE (cultura, sport) circa 585 milioni.
Nella mattinata hanno preso parola il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che ha sottolineato come il piano di investimento sia “un’occasione unica con i fondi europei e pubblici, che ora richiedono una gestione straordinaria ed efficace”, il vicepresidente della Regione Lazio, nonché assessore alla Programmazione economica, Daniele Leodori che ha ricordato quanto in questo momento sia necessario “Collaborare tra tutti i livelli istituzionali per sfruttare al meglio quest’occasione e lasciarci alle spalle quella tendenza a polemizzare tra istituzioni”. Poi, Leodori, ricordando il complesso lavoro di mesi che ha permesso la programmazione della spesa pubblica ha aggiunto: “abbiamo passato mesi ad asscoltare i territori con le amministrazioni, i cittadini, le imprese locali e le associazioni. Per risolvere i grandi problemi del Lazio bisogna intervenire con investimenti strutturali”. E’ stato poi il momento dell’intervento in collegamento da Sorrento di Mara Carfagna, Ministra per il Sud e la Coesione Territoriale, il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Vincenzo Amendola. In collegamento è intervenuto anche Paolo Gentiloni, commissario europeo per l’Economia. In fine è stato quello di Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, l’intervento conclusivo della mattinata.
L’evento è così proseguito il pomeriggio, con i tavoli tematici.
“Concludiamo il ciclo di incontri sulla nuova programmazione dei fondi europei – ha iniziato Zingaretti – con un appuntamento che ci restituisce il senso di una fondamentale missione collettiva: nei prossimi anni c’è da realizzare un grande obiettivo comune che mette insieme comunità, territori, istituzioni. Dai Comuni, fino alle massime autorità europee. È in arrivo una mole di investimenti mai vista negli ultimi cinquant’anni, grazie alla nuova programmazione dei fondi europei e alle risorse del Pnrr. Il Lazio dovrà essere una delle regioni a trainare l’Italia e l’Europa nella realizzazione di un nuovo modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità sociale e ambientale, sulla giustizia, sull’innovazione, sulla forza creativa delle nuove generazioni. “Nella nostra regione arriveranno complessivamente 16,6 mld tra PNRR, programmazione Ue e risorse nazionali – ha proseguito Zingaretti -. Ma è una cifra destinata ad aumentare ancora, man mano che verranno destinati tutti gli investimenti del PNRR. La priorità ora è correre, restando concentrati sugli obiettivi di questo grande investimento sul nostro futuro: innanzitutto combattere le diseguaglianze; connettere meglio tutti i territori del Lazio con il resto del Paese, per rendere più facile la vita delle persone e per migliorare la competitività; produrre sviluppo sostenibile e lavoro di qualità; valorizzare l’incredibile ricchezza di culture, paesaggi, tradizioni e prodotti che custodisce questa nostra terra. Sono sicuro che ce la faremo: il Lazio sarà nei prossimi anni italiani uno dei poli europei più avanzati nella produzione di benessere diffuso e collettivo.
Nella Regione Lazio apriamo una nuova stagione di investimenti e rinnovamento. Stiamo uscendo dagli anni difficili della pandemia e adesso la guerra russo-ucraina ci mette di fronte ad altre sfide e a nuovi impegni. In questi mesi abbiamo lavorato intensamente per condividere con tutti i territori le scelte future che contribuiranno a cambiare il volto della regione. Oltre 16 miliardi di euro tra PNRR e programmazione nazionale e comunitaria sono una cifra impensabile. Questi fondi saranno determinanti per intervenire in tutti i settori per migliorare la qualità della vita, ma anche per creare nuove opportunità. In un percorso di partecipazione attiva abbiamo costruito un impianto il cui cuore sono le persone e il loro diritto a vivere in una società giusta ed equa. Salute, welfare e casa rappresentano uno degli aspetti centrali della programmazione. Allo stesso modo sono cruciali gli interventi a favore dell’occupazione e della formazione sia professionale sia universitaria. Un’altra grande sfida è quella dell’ambiente e dell’economia circolare. Abbiamo voluto puntare anche alla costruzione di un grande piano di sviluppo infrastrutturale, rete stradale, ferroviaria e portuale, servizi essenziali per una Regione che vuole essere competitiva a livello nazionale e internazionale. Altro target fondamentale è quello dedicato agli interventi per le aree urbane e metropolitane, le aree rurali, i piccoli comuni e i borghi del Lazio. Naturalmente, tutti questi punti non possono prescindere dalle azioni a favore di cultura e sport, come fattori decisivi di inclusione e strumento di contrasto alla marginalità sociale. I prossimi mesi e anni – ha concluso il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori – saranno decisivi per il futuro del Lazio e non possiamo permetterci il lusso di sbagliare. Oggi, è il tempo di andare avanti, superare gli ostacoli, e rimuovere le barriere economiche, infrastrutturali e sociali. È una sfida che intendiamo vincere, per rendere il Lazio una grande regione europea”.

 

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