Progetto Latina
I relatori di Progetto Latina

È stato presentato oggi nella sala conferenze della Facoltà di Economia di Latina Progetto Latina, realizzato da LatinaQuotidiano.it in collaborazione con l’Università La Sapienza. Progetto Latina nasce da diciannove interviste, realizzate nel corso di un anno, per conoscere le opinioni di personaggi influenti della provincia e avere dai principali stakeholder del territorio una visione futura di Latina.

“Progetto Latina è un modello di ascolto”, come ha spiegato Bernardino Quattrociocchi moderatore dell’incontro. Dall’ascolto si è passato poi all’analisi semantica, affidata ai ricercatori de La Sapienza, individuando le parole maggiormente citate: giovani, territorio, Provincia, imprese e città, che sono state assunte come driver dell’indagine illustrata dal ricercatore Luca Pasqualino. A partire da queste è stata sviluppata la ricerca che è un modello per la creazione di una strategia per il territorio. “Con Progetto Latina – ha detto Francesco Miscioscia – LatinaQuotidiano.it ha voluto creare un connubio tra comunicazione e ricerca scientifica”.

Progetto Latina ha anche un risvolto sociologico, ben spiegato da Roberto Menotti, Direttore di Aspenia online, Vice Direttore di Aspenia, Senior Advisor presso Aspen Institute Italia Roma. “È utile introdurre due modi diversi di intendere l’aggettivo nell’espressione ‘scelte politiche’: la distinzione, tipicamente anglosassone, tra politics e policy. Il primo termine si riferisce alla discussione democratica, a volte aperta al pubblico e a volte riservata, ma comunque influenzata da considerazioni di equilibrio di forze e dalla legittima speranza di conquistare il favore popolare e dunque il voto dell’elettore; il secondo termine riguarda gli interventi concreti o almeno le linee-guida dell’azione. Il policy maker deve garantire la visione d’insieme e la “tenuta” nel tempo, se vuole fare la differenza”. Un’ultima considerazione Menotti l’ha riservata alla difficoltà di individuare per Latina una caratterizzazione con la quale la città si possa accreditare a livello nazionale ed internazionale.

Ha chiuso la serie di interventi Massimo Allulli, Docente di Sociologia della Politica Urbana, alla Sapienza di Roma, Dipartimento di Scienze Economiche e Sociali. “Progetto Latina ha il merito di contribuire a rispondere al fabbisogno di pianificazione strategica che sempre più si avverte sui territori”, ha esordito. Il professor Allulli si è poi focalizzato su altri termini emersi dalle interviste: il primo è sinergia. “Progetto Latina – ha spiegato – parla di un territorio difficilmente riducibile ai confini istituzionali esistenti. Al di là degli assetti normativi, però, emerge un bisogno di sinergia tra attori pubblici (il Comune di Latina e gli altri comuni dell’area vasta), attori dell’economia e cittadinanza attiva”. Un’altra parola è innovazione: “Latina è 19esima in Italia per investimenti nelle smart city – ha rivelato Allulli -. Questo vuol dire che qualcosa si sta muove nel territorio. Ma Latina è pronta a cogliere le occasioni che vengono da questo tipo di investimenti?”. Dalla lettura di Progetto Latina emerge il quadro di un territorio che ha le potenzialità, non ancora del tutto espresse, per farsi trovare preparato di fronte alla sfida dell’economia della condivisione.

Come anticipato dal professor Quattrociocchi, la ricerca di Progetto Latina diventerà un libro, realizzato in collaborazione all’Università La Sapienza, e sarà distribuito agli stakeholder del territorio.