Latina vertical sprint
Con il casco Mirko montin

E’ soddisfatto Mirko Montin, il vigile del fuoco che questa mattina ha affrontato i 737 scalini della Torre Pontina nell’ambito della Latina vertical sprint. Lo ha fatto con un equipaggiamento che pesa 24 chilogrammi, ed è riuscito in 7 minuti e 18 secondi.

E’ andata bene – ci ha detto Montin – secondo le aspettative, anche se è stato più difficile di quanto di quanto pensassi. L’attrezzatura, composta dai dispositivi protezione individuale, è completa di stivali, cinturone, casco, guanti e bombola con la maschera con erogatore d’aria”.

“Sono un runner – ha risposto alla domanda sulla preparazione – faccio corse podistiche da 10 anni e seguo un allenamento aerobico e anaerobico. Ho partecipato a 3 edizioni della Latina vertical sprint, senza equipaggiamento. In una sono arrivato 14esimo e in un’altra 15esimo, con un tempo di 4 minuti e 16 secondi”.

“La difficoltà – ha continuato – sono gli stivali rigidi che non ti permettono di flettere il piede e la maschera che riduce il campo visivo. È una protezione e un impedimento. Questa prova mi ha dato la possibilità di dimostrare quanto siano preparati i vigili del fuoco di Latina e di tutta Italia. Mi ha dato la possibilità di dare visibilità al nostro comando in una occasione allegra e dire che possiamo intervenire in qualsiasi scenario, attrezzati e preparati. Tre colleghi mi hanno dato una mano, uno a partire, un altro mi ha aiutato a spogliarmi una volta in cima e poi un terzo ha coordinato tutta l’impresa.

Abbiamo simulato un incendio al 38esimo piano, in un grattacielo in cui si poteva salire soltanto per le scale che però erano occupate dal fumo: il peggiore scenario possibile. E in 7 minuti siamo arrivati. Ringrazio il comandante dei vigili del fuoco di Latina, Claudia Modesto, per avermi permesso il tutto”.

La manifestazione è stata un momento di sport e di festa e ha visto tantissime persone partecipare, di tante lingue diverse. La Reale Mutua Latina Vertical Sprint, ha inaugurato il Towerrunning nel 2019 e Latina si vanta oltre che di fare parte del prestigioso circuito mondiale, anche di essere l’unica tappa italiana per gare su edifici a quote superiori a 100 metri. Nel caso specifico sono 128 i metri, distribuiti su 38 piani compresa la terrazza panoramica, sulla quale si arriva dopo 737 scalini.

Gara competitiva, ma non specifica, non esiste il vertical runner in quanto tale. Ogni tipo di sportivo può tentare l’impresa, distribuendo muscoli ed ossigeno lungo il percorso durante il quale è lecito utilizzare anche il corrimano come appoggio e spinta al tempo stesso. La gara Fidal, rientra nel circuito Opes “In Corsa Libera”.

Alle 9 l’italo albanese Haki Doku ha iniziato la discesa, utilizzando la sedia a rotelle sulla quale è costretto da anni per un infortunio sul lavoro. Hanno poi gareggiato i piccoli atleti impegnati nella Big, la gara Bambini In Gamba organizzata dallo staff della Compagnia di Pinco Panco. È stata quindi la volta di Matteo Corvo, biker acrobatico.

Il sindaco di Latina Damiano Coletta ha dato il via ufficiale alla manifestazione, che si è aperta con l’esercitazione del vigile del fuoco Mirko Montin. Alle 10 c’è stato lo start ufficiale della prima manche.