anagrafe

Un altro pezzo della storia di Latina lascia il centro.

Prosegue lo svuotamento del cuore di una città che sembra sempre più chiusa in se stessa.

Da lunedì 17 giugno, infatti, l’ufficio anagrafe, sarà spostato definitivamente nella sede di via Ezio.

La nuova sede sarà aperta al pubblico il lunedì e il mercoledì dalle 8.30 alle 12 e il martedì e il giovedì dalle 15 alle 16.30.

In aggiunta al normale orario lo sportello sarà aperto, ma solo ed esclusivamente per evadere gli appuntamenti presi su prenotazione in altri giorni.

Restano operative le due sedi distaccate di Latina Scalo e Borgo Sabotino entrambe aperte dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12, e il martedì e il giovedì dalle 15 alle 17.

Nella sede di Corso della Repubblica 118, resterà attivo lo Sportello del cittadino, quello dell’istruzione e l’ufficio politiche giovanili.

Il centro storico sta diventando, ogni giorno di più, un museo delle cere.

La scelta del sindaco di Latina Damiano Coletta, non fa che impoverire quella che è già un’isola nel nulla.

Coletta doveva essere l’uomo della rivoluzione, dell’attenzione verso i cittadini.

Di quello sviluppo, mancato, su cui ha condotto una intera campagna elettorale.

La scelta di chiudere il centro storico di Latina non è stata di Coletta.

Ma preso atto del vuoto che si era creato è a Coletta, oggi sindaco, che spettava il dovere di rivedere tale scelta e non di peggiorarla.

Gli uffici comunali non sono uno spazio fisico.

Sono i servizi che un’amministrazione fornisce ai cittadini.

Sono, anci, erano l’unico elemento attrattivo che potesse portare un po’ di vita in quello che è diventato uno spazio desolatova nella direzione opposta a quella della creazione di una città a misura dei cittadini.

la stessa che nel centro doveva trovare il motore propulsore del suo sviluppo.

Ma forse è chiedere troppo.