Il Comune di Latina è sotto organico. Un’emergenza nota ma che in questi mesi si è trascinata senza che venisse messa in campo alcuna soluzione.
L’effetto del disinteresse di chi gestisce l’amministrazione in tal senso è che l’ufficio agricoltura di via Bonn è stato chiuso.
La ragione? Tree persone sono andate in pensione ma nessuno ha pensato di sostituirle causando una sottrazione di servizi a cittadini ed imprese e, contestualmente, un sovraccarico di pratiche per altri settori.
“I dipendenti fanno il possibile per mandare avanti tutti gli uffici nel migliore dei modi, pur in condizioni al limite della legalità, con numerosi impiegati stipati nella stessa stanza, in condizioni di sicurezza tutte da verificare – interviene il consigliere comunale e presidente della commissione trasparenza, Matilde Celentano – per lo stato indecente in cui versano gli edifici, e con risorse strumentali ridotte al minimo indispensabile, e anche meno”.
Questa situazione sta diventando esplosiva per il malcontento dei lavoratori.
“In questo contesto dove i nostri dipendenti andrebbero premiati, l’amministrazione Coletta ostacola un meritato riconoscimento, negando quanto previsto dal contratto pubblico, per l’applicazione delle progressioni economiche orizzontali (P.E.O.). Trovo vergognoso che per trovare un’intesa sia stato necessario dover chiedere l’intervento del prefetto. E trovo ancora più grave – continua la Celentano – che dopo la mediazione da parte della dottoressa Trio, tuttora il Comune rifiuti di adempiere agli impegni, scritti e firmati dalla parte pubblica e dalle organizzazioni sindacali di riferimento”.
Eppure basterebbe un po’ di buon senso.
“Se l’amministrazione invece di chiudersi a riccio, vittima dei pregiudizi nei confronti dei dipendenti comunali, usasse il dialogo, tutta questa tensione si potrebbe dissolvere e si potrebbe invece innestare un rapporto costruttivo che possa portare a soluzioni tali da garantire serenità ai dipendenti. Si parla spesso dei dipendenti comunali e in generale dei dipendenti pubblici con il termine di “risorse umane”, ma in realtà dietro questa spersonalizzazione vi sono individui, persone con un grande bagaglio culturale e professionale e con legittime aspettative umane ed economiche. Sono anni, ormai, che la figura del “Dipendente Pubblico” è stata quasi – conclude il consigliere comunale di Fratelli d’Italia – demonizzata e colpevolizzata oltre ogni lecito è sopportabile affronto umano”.
L’augurio della Celentano è che con le feste natalizie, invece di limitarsi ai consueti auguri, la giunta Coletta si adoperi anche per ridare dignità ai dipendenti comunali.
“Ne va del funzionamento della macchina amministrativa”.





