Dopo il primo sciopero di 4 ore, che ha riscontrato la completa adesione dei lavorati della CSC, l’Ugl autoferrotranvieri di Latina ha deciso di tornare nuovamente a manifestare.

Pertanto è stato proclamato per venerdì 10 luglio un ulteriore giornata di sciopero di 24 ore nel rispetto della fasce di garanzia, l’ astensione dal lavoro sarà da inizio turno alle 06;30, dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 16:30 a fine servizio.

“Purtroppo nessun segnale positivo – sottolinea il segretario provinciale Ugl, Giuliano Errico – è arrivato ad oggi da parte dell’ attuale gestore del Trasporto pubblico locale a Latina che continua a non ottemperare a quanto sottoscritto con la nostra organizzazione sindacale costringendoci di fatto a proseguire la  forte azione sindacale creando disagi all’ utenza e alla città. Ancor più disagiati, però, sono i lavoratori del settore che subiscono in prima persona le carenze gestionali e il mancato rispetto dei sopracitati accordi  sia a livello lavorativo, ove con fatica stiamo cercando di porre rimedio con proposte e soluzioni migliorative, sia e soprattutto a livello economico senza contare la situazione in cui versa il deposito bus”.

Gli accordi sottoscritti servivano a ripristinare la tutela dei livelli salariali, come previsto dalle normative vigenti e dal capitolato di gara.

“Con senso di responsabilità siamo andati incontro alle esigenze aziendali trovando il giusto equilibrio con le richieste dei lavoratori concertando con efficacia sia le cifre spettanti ai lavoratori che le modalità di erogazione. Non stiamo chiedendo qualcosa in più ma semplicemente il previsto e  dovuto trattamento chiediamo a tutti gli attori di questa vicenda di fare la loro parte per la tutela del servizio offerto alla cittadinanza, ma e soprattutto, dei lavoratori CSC nel rispetto del loro lavoro e delle loro famiglie che inevitabilmente stanno subendo la mancata erogazione economica di quanto concordato e firmato da due anni a questa parte”.

Lo sciopero non avverrà con una manifestazione di piazza ma nell’assoluto e totale rispetto delle norme e delle misure previste per il contenimento del Covid 19.

“Ci preme segnalare infine la criticità che gli operatori si trovano ad affrontare  sulle linee mare poiché percorrendo la parte di Rio Martino in entrambe le direzioni non vi è la dovuta segnaletica orizzontale /verticale obbligatoria ad indicare  li spazi di fermata bus a garanzia della sicurezza dell’ espletamento del servizio e della discesa /salita utenza  per la quale abbiamo già inviato una nota alle autorità competenti augurandoci una celere risoluzione del problema. Dal canto nostro continueremo a far valere i diritti dei lavoratori con tutti gli strumenti necessari”.