Viaggiare ai tempi del Covid è una vera e propria impresa. Tutti i mezzi pubblici sono stracolmi. Le persone ammassate, di qualche giorno fa le immagini dei vagoni dei treni sulla tratta regionale Roma – Latina, in barba a qualsiasi distanziamento.

Analoga situazione sugli autobus con l’aggravante che a Latina il 35% delle flotta della Csc non è utilizzabile perché non ha i requisiti per poter ottemperare alle prescrizioni anti Covid.

La rimodulazione delle corse non è sufficiente e non è sostenibile. Gli studenti sono penalizzati e alcuni rischiano di non riuscire ad arrivare a scuola.

“La situazione più critica – spiega il capogruppo del Pd in consiglio comunale a Latina, Nicoletta Zuliani – è quella che riguarda Latina Scalo. Lavoratori che devono raggiungere Latina, molti del mondo della scuola che utilizzano i treni, sono costretti o a rischiare di ammalarsi perché quei pochi autobus che sono rimasti a fare da navetta dalla stazione a Latina sono pieni come scarole di sardine, e i ragazzi non indossano le mascherine. Chi controlla? Chi viaggia in queste condizioni è costretto a scegliere tra 3 opzioni: rischiare di prendere il Covid, pagare ogni giorno il taxi per andare sul posto di lavoro, oppure rinunciare ad andare a lavorare”.

Un’insegnante che ha subito da poco un intervento non è salita sul bus stracolmo per evitare il coronavirus e non ha potuto raggiungere la scuola dove lavora.

“La mancanza di risposta a questo problema ci porterà, da lunedì 28 settembre, ad avere un problema ancora più grande visto che le scuole entreranno a regime con tutte le classi proprio da quel da quel giorno. Questa mancanza è tanto più inaccettabile quanto più ricordo di essere stata costantemente ignorata quando in commissione ribadivo l’urgenza di affrontare questo tema. Perché il Comune non ha fatto convenzioni con i tassisti, con i Ncc (noleggio auto con conducente)?  Perché siamo oggi ridotti a dover rinunciare al 35% della flotta Csc quando invece abbiamo bisogno di più corse e di più mezzi?”.

Una situazione al limite che deve trovare una soluzione e rapida.

“È vero che il Covid si è abbattuto su tutti noi, ma sono stati stanziati 500 milioni per il mancato introito ed il trasporto è un servizio pubblico essenziale, essenziale ai lavoratori che hanno un lavoro, ed essenziale agli studenti che devono riprendere ad andare a scuola in tutta sicurezza. Essere riusciti nel difficilissimo compito di aprire le scuole in sicurezza – conclude la Zuliani – ma non aver garantito il trasporto con altrettanta sicurezza ed efficienza, rischia di mandare all’aria tutto e di farci tornare nell’incubo del lockdown”.