giovedì 8 Dicembre 2022

Latina, sull’erosione Coletta immobile. Fratelli d’Italia: “Risorse inutilizzate e operatori al palo”

La destagionalizzazione beffa messa in atto dal comune di Latina non smette di alimentare la polemica.

Sulla delibera, che per  stessa ammissione della maggioranza di Lbc, non è altro che un adempimento formale agli indirizzi di natura regionale e nazionale, lo scontro è aperto.

A puntare il dito sull’inefficienza ed inconsistenza dell’atto è ora Rita Schievano del coordinamento comunale di Fratelli d’Italia a Latina con delega alla marina.

“Non tiene in considerazione le difficoltà degli operatori e risulta lesiva nei loro confronti, considerando lo stato attuale delle strutture, che non possono essere modificate senza l’esistenza di un piano di utilizzo degli arenili (Pua) e dunque inidonee a rimanere aperte per tutto il periodo invernale dal 01 novembre al 31 marzo. A peggiorare la situazione per gli operatori  è  lo stato emergenziale che ancora oggi perdura sul nostro litorale a causa del mancato ripascimento”.

Siamo alla quarta stagione estiva dell’era Coletta.

Nessun intervento sul fronte dell’erosione costiera, che con  l’ultima mareggiata di queste ore mette ancora per una volta, è stato fatto.

Il 26 marzo 2019 è giunta presso l’ufficio demanio del comune di Latina una nota relativa al delibera regionale sul  “programma generale per la difesa e ricostruzione dei litorali” che chiedeva con massima urgenza di inoltrare risposta entro 7 gg, per eventuali interventi necessari sul lungomare di Latina.

“Interventi che dovevano essere eseguiti entro il termine perentorio del 15 giugno2019. Nulla si è fatto  e la giustificazione data dall’assessore Lessio – spiega la Schievano  – sta nel fatto che i fondi finanziati sono stati erogati tardivamente per una misura pari al 20% di quanto riconosciuto, ovvero  38.332,60 euro per un importo totale di  191.663,00 euro, questi fondi appartengono ad una misura d’emergenza per cui la Regione Lazio ha stanziato un totale di 2.500.000,00 euro per l’intera costa laziale”.

L’intervento prevedeva un ripascimento per 20.000 mc di sabbia insufficiente rispetto alle effettive necessità del lungomare.

“Ma sarebbero servite ad evitare che le mareggiate estive creassero ulteriori difficoltà agli operatori balneari. Le informazione relazionate dall’assessore all’ambiente in commissione sono state un “minestrone” di più interventi. Poco chiare e poco circostanziate. A questo disastro – continua l’esponente di Fratelli d’Italia – si aggiunge il “ protocollo Latina – Sabaudia “ per il quale sono previste risorse pari a 1.100.000,00 euro  da dividersi tra i due comuni e riguarda il dragaggio dei canali. Protocollo che ancora oggi rimane solo sulla carta”.

C’è poi un altro considerevole importo previsto, che impegna  5.500.000,00 euro per il completamento delle opere di difesa costiera.

“Latina non ha porti e il comparto ittico è ancora in cerca di alaggi e punti di ormeggio, in questo comune. Non resta che constatare con infinita amarezza, che malgrado esistano ad oggi concrete opportunità anche finanziarie per tutelare il territorio costiero, queste non vengano utilizzate dall’ amministrazione comunale, il cui assessore ha riferito che sposterà l’intervento di ripascimento, per  191.663,00 euro a  settembre 2019, quando non sarà più utile a nessuno e rischierà di essere cancellato dalla prima mareggiata. Trattandosi di soldi pubblici, e considerate le esigue risorse, sarebbe opportuno non gettarli a mare in questo modo”.

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