lunedì 25 Ottobre 2021

Latina, sulla scelta di Tetro “non possiamo rimproverarci nulla”

Francesco Tetro ha lasciato la direzione dei musei di Latina.

Lo ha fatto inviando una lettera al sindaco di Latina, Damiano Coletta.

Le ragioni alla base di una decisione sofferta stanno anche nelle difficoltà affrontate per portare a Latina eventi di rilievo.

“Intendo come prima cosa ringraziarlo per quello che ha fatto, ma anche per quello che ha pensato e tentato di fare. Sono convinto che siano le idee a connotarci, insieme ai tentativi, le fatiche e gli sforzi. Il lavoro di Tetro è sempre stato un lavoro volto alla valorizzazione del patrimonio culturale della città che ben conosce. Proprio lui, da grande appassionato, l’aveva iniziato, improntato e – interviene il presidente della commissione cultura, Fabio D’Achille – continuato a fare da almeno due decenni”.

A settembre il Comune di Latina aprirà un avviso pubblico per la ricerca di un direttore dei musei.

In mezzo resta l’amarezza per l’addio di un professionista accreditato e stimato.

“Sono certo che questa amministrazione non può rimproverarsi davvero nulla sulla valorizzazione delle sue competenze e delle sue capacità. Antonella Di Muro l’ha accolto e sostenuto in ogni sua iniziativa, tanto da voler rinnovare il rapporto con lui attraverso lo strumento della consulenza, perché la legge limita l’incarico di direttore scientifico, per i pensionati, ad un solo anno. E stessa cosa sono certo sarebbe valsa per Di Francia se non fosse per il Ministero dei beni culturali, che invita, in base alla legge vigente, i musei rientranti sotto la sua sfera ad avere un direttore scientifico nominato da regolare bando”.

Posizione legittima quella espressa da D’Achille che racconta una verità altra rispetto a quella di Tetro.

“Per tutti questi atti e per l’indirizzo politico che conosco e che ho contribuito a orientare, capisco ma non comprendo fino in fondo la delusione dell’architetto Tetro. Abbiamo condiviso insieme una campagna elettorale fondamentale, in cui ha dato il suo contributo più importante facendo una chiara scelta di parte con la sua candidatura e perdendo così lo status di ‘tecnico’. Dura lex sed lex, è l’adagio latino che vale in questo caso. E mi auguro che l’architetto Tetro voglia mettere la sua esperienza e la sua capacità a disposizione del prossimo direttore scientifico del Museo Cambellotti affinché non venga dispersa la sua esperienza”.

All’appello manca l’unica voce, quella del sindaco di Latina, che ad oggi non risulta neanche aver risposto alla nota di Francesco Tetro.

Dura lex sed lex ma anche chiedere è dovere e rispondere sarebbe cortesia.

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