domenica 19 Settembre 2021
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Latina, sul ristoro nucleare Lbc mette un punto alla polemica. “La città ha lo stesso diritto degli altri ad ottenerlo”

“Molto facile, a giochi fatti, parlare di ragioni e fallimenti. Un ritornello vuoto e falso, che viene ripetuto con la vana speranza che diventi vero. Non sono queste chiacchiere l’attenzione e la cura che la città si merita”.

Replica concisa e diretta quella di Latina bene comune nei confronti di chi, in particolar modo i consiglieri di opposizione, Antoci e Carnevale, erano tornati a sostenere l’inerzia e il relativo danno cuusato dalla scelta politica effettuata sulla vicenda che avrebbe fatto perdere a Latina oltre 20milioni di euro.

“Attendere che il tribunale si pronunciasse – hanno spiegato ancora da Lbc – ha rappresentato per noi una scelta saggia, dopo quella del commissario prefettizio Nardone. Ribadiamo che Latina non ha finora perso nulla rispetto agli altri Comuni, giacché i termini decennali sono stati interrotti grazie al suggerimento dell’avvocatura comunale”.

Non manca una risposta in merito all’aver “scaricato” sull’avvocatura le proprie decisioni.

Lbc non ha delegato gli uffici alle proprie scelte politiche arcinote sulle questioni ambientali e sulla servitù nucleare: l’amministrazione ha – concludono – riposto piena fiducia nell’operato del proprio personale scegliendo una linea prudenziale che ha mostrato interesse per il risarcimento senza imbarcarsi da subito in una causa. Latina ha lo stesso diritto degli altri comuni, se anche in terzo grado ciò sarà ritenuto corretto, di vedere un incremento del proprio ristoro nucleare: questo diritto non verrà negato alla città e potremo fare tutto il necessario per ottenerlo”.

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