Non sono state sufficienti neanche le puntualizzazioni ele spiegazioni fornite dal capogruppo di Lbc, Dario Bellini, per sedare la polemica che ha investito laa decisione di riattivare il pagamento dei parcheggi a Latina dal 18 maggio.

Dopo Fratelli d’Italia sul caso è intervenuto anche il responsabile di Codici in provincia di Latina, Antonio Bottoni.

“Paradossalmente, sarebbe stato più opportuno tenerle in funzione durante la chiusura di quegli esercizi, in quanto erano pochissime – spiega Bottoni – le auto circolanti, piuttosto che riattivarle nel momento in cui quelle attività hanno maggior bisogno di sostegno economico e clienti e la possibilità di non pagare il corrispettivo del parcheggio, sarebbe un incentivo a recarsi a fare acquisti nelle zone più penalizzate della città. Questo sarebbe stato considerato un segnale di attenzione e quasi di solidarietà sia nei confronti dei cittadini, moltissimi essi stessi vittime delle difficoltà economiche che verso i negozianti e le partite Iva in genere, che per un periodo di tempo estremamente lungo non hanno potuto contare su alcun reddito”.

Bellini aveva spiegato come, l’intenzione dell’amministrazione fosse quella di prolungare la sospensione, e che con il nuovo decreto erano venuti meno i presupposti giuridici a copertura di tale scelta, che avrebbe potuto essere fatta, ma con il rischio di un contenzioso più che concreto.

Contenzioso che, appunto, si è voluto evitare.

“L’insensibilità del Comune è emersa ancora una volta in tutta la sua evidenza e, quasi a voler castigare il commercio e le altre attività che si svolgono nelle zone interessate alla sosta a pagamento, ha nuovamente messo in funzione i parcometri a decorrere dal 18 maggio scorso, cioè proprio dal primo giorno di riapertura di molte attività”.

Bottoni apre quindi ad una proposta di allentamento dei costi a carico dei cittadini.

“Ci auguriamo – conclude Bottoni – che il Comune voglia rivedere la sua decisione e che, al fine di concedere un congruo periodo di “respiro” a tutti coloro che hanno maggiormente sofferto il periodo di chiusura, voglia rinviare di qualche mese, cioè almeno al 1° settembre, la riattivazione degli erogatori dei biglietti, modificando le aree destinate alla sosta a pagamento in altrettante aree di sosta a tempo, con controllo della durata mediante disco orario, al fine di favorire la rotazione dei veicoli e, quindi, il flusso dei fruitori”.