Damiano Coletta

15 associazioni sportive, negli impianti comunali di Latina, ed una sola voce.

Sono la Basket Bee, Ginnastica E. Mattei, Spartacus Latina, Virtus Volley Latina, Studio Sport, Nuova pallacanestro Latina, Borgo Montello volley, Cosmos volley Latina, Pallavolo A. Volta Latina, Latina Scalo volley, Ritmo Latino, Scuola Taekwondo Latina Scalo, Sabotino Basket, Taekwondo Latina e Vrg Ginnastica ritmica Latina.

Sono loro a chiedere un incontro con il sindaco Damiano Coletta per trovare una soluzione rapida ed efficace al fine di assicurare la ripartenza.

Obiettivo è discutere con esattezza i termini inseriti nel nuovo regolamento per la concessione e l’utilizzo delle palestre scolastiche.

All’approvazione ha fatto poi seguito la notizia di una istituenda Consulta dello Sport dai contorni piuttosto nebulosi, che, questa sì, ha creato caos e disagio.

A distanza di una settimana, nessun riscontro è giunto al gruppo delle società di Latina, nonostante la pec inviata risulti regolarmente consegna ed accettata.

Le associazioni sportive sono sul piede di guerra.

“Si crede erroneamente che le associazioni sportive siano una macchina per operare guadagni facili sfuggendo ad ogni controllo ed è per questo che le Associazioni di Latina polemicamente invitano le Istituzioni a trascorre con loro una settimana in palestra, respirando l’aria densa della fatica di chi nello sport crede veramente. I dirigenti sportivi, gli allenatori ed i collaboratori tutti, sono volontari, che tolgono tempo alle proprie attività lavorative ed ai propri affetti personali, riuscendo a svolgere attività sociale, prima che sportiva, in cambio, e non sempre, di un misero rimborso spese”.

Ogni richiesta sarebbe caduta nel vuoto e nel silenzio assoluto.

“Le istanze degli sportivi sono state ignorate, si è badato soltanto alla facciata e soprattutto si sono ingannate le società parlando di rateizzazione. Dove il pagamento del trimestre anticipato era stato giudicato troppo oneroso ora ci si ritrova con un canone annuale da pagare anticipatamente. E non si venga a parlare di possibilità di rateizzazione mediante lo strumento della fideiussione. Sempre a chi è abituato a seguire lo sport dalla poltrona, sfugge che le asd non vi possono accedere per statuto: non avendo capitale sociale versato, o quote, la fidejussione non può essere rilasciata per mancanza di garanzie. Chi per statuto Coni è obbligato a chiudere i bilanci a zero, non può avere “tesoretti” accantonati per permettere al Comune di salvaguardare soltanto i suoi interessi”.