La confusione regna sovrana sotto il cielo del litorale pontino.

Dal 1 luglio è entrata in vigore l’ordinanza  del Comune che limita il fumo sulle spiagge, ma vedere i bagnanti che accendono sigarette a pochi metri dalla riva è ancora la norma.

In sostanza, con l’ordinanza Latina beach smoke free, è fatto divieto di gettare rifiuti da fumo sul suolo o in mare e di fumare a 10 metri dalla battigia per chiunque utilizza arenili liberi o in concessione, diventa invece possibile farlo nelle aree attrezzate o ad una distanza massima di 2 metri dall’apposito posacenere o da “altri contenitori” anche ad uso personale.

Siamo andati a fare un giro sulle spiagge di Capo Portiere per sapere cosa ne pensano i bagnanti, ma soprattutto per verificare se i cittadini sono al corrente del contenuto di un provvedimento che non risulta del tutto chiaro per gli aspetti operativi.

In realtà, in pochissimi la conoscono e molti, colti in flagrante con la sigaretta sulla battigia, hanno fatto letteralmente un balzo sul telo, giustificando il fatto di non aver visto cartelli o avvisi in giro.

Questa, forse, è già la prima verità che salta all’occhio, ovvero che sia lungo le passerelle delle spiagge libere, sia nelle strutture private non abbiamo trovato traccia dell’affissione del documento, come dovrebbe regolarmente avvenire.

In ogni caso, scopriamo che la maggior parte dei fumatori in fallo è, tutto sommato, d’accordo con il divieto.

Flavia, ad esempio, fuma tranquillamente perché ha un posacenere accanto in un lido attrezzato, se fosse andata in una spiaggia libera non l’avrebbe fatto o si sarebbe allontanata.

Alcuni ragazzi fanno invece notare di essersi muniti di un bicchierino di plastica per buttare i mozziconi ma, a questo punto, si aprirebbe la questione dell’ordinanza Plastic free.

Entrata anch’essa recentemente in vigore, finirebbe per portare la discussione ad un vero e proprio cul de sac in cui non vogliamo entrare.

Continuando il giro, c’ è anche chi dice che fumare all’aperto non ha bisogno di divieti, ma è semplicemente una questione di buone norme.

Un signore sulla cinquantina pensa che le leggi vanno rispettate e che siamo noi a doverci informare, così come è compito degli stabilimenti balneari mettere al corrente delle nuove norme di condotta.

A questo punto chiediamo se hanno mai visto passare qualcuno delle forze dell’ordine a punire i trasgressori.

Le violazioni prevedono multe che vanno dai 25 ai 500 euro, ma di controlli finora i bagnanti di Capo Portiere non ne hanno proprio visti.

Insomma l’ordinanza c’è ma solo nella teoria, non nella pratica.