Un nome che per decenni ha accompagnato l’arte in città non c’è più: Paolo Francesco Martelli, tra i pittori più noti di Latina, è morto dopo una lunga malattia. Nato a Tripoli nel 1946, Martelli viveva e operava a Latina, dove ha sviluppato un percorso artistico iniziato negli anni Settanta e costruito attraverso mostre, esperienze e tappe che ne hanno segnato l’evoluzione.
Gli inizi: il percorso avviato nel 1976 e l’esordio del 1981
Il suo cammino prende forma nel 1976. L’esordio come pittore arriva nel 1981, con una mostra personale alla galleria d’arte “Michelangelo” di Latina, dove propone trenta opere impostate su un linguaggio figurativo.
Dalla sperimentazione all’astrazione
Negli anni successivi, Martelli attraversa più fasi di sperimentazione tecnica e stilistica, fino a orientarsi verso un’espressione tendente all’astrazione, approdo che diventa parte centrale del suo linguaggio.
La mostra del 1990 inaugurata dal ministro Andreotti
Una tappa di rilievo è nel 1990, quando una sua mostra personale viene inaugurata dal ministro Giulio Andreotti, episodio che accompagna la crescita della sua visibilità.
Il soggiorno in Terra Santa e il ciclo di 25 opere
Dopo un periodo trascorso in Terra Santa nel 2000, l’artista porta in mostra venticinque opere totalmente dedicate a quell’esperienza, trasformata in un progetto pittorico compiuto.
Le esposizioni all’estero: dall’Irlanda alla Russia
Il lavoro di Martelli trova spazio anche oltre i confini nazionali, con presenze in Irlanda, Brasile, Moldavia e Russia, ottenendo consensi di pubblico e critica.
Il 2011: la vittoria al “Porticato Gaetano” e la Medaglia del Presidente della Repubblica
Nel 2011 arriva un doppio riconoscimento: Martelli vince la XXIII edizione della rassegna “Il Porticato Gaetano” e riceve la Medaglia del Presidente della Repubblica per l’opera “Una bandiera una speranza”.





