Matteo Salvini

C’è anche Latina nelle parole di Matteo Salvini che in una lunga diretta Facebook ha citato il capoluogo pontino. Lo ha fatto rinforzando il luogo comune che lega la città al fascismo.

Il ministro dell’Interno da una terrazza al centro di Roma mostra alcune bellezze sostenendo di non voler essere accusato di “nostalgie mussoliniane”. Fa inquadrare l’Altare della Patria e il Quartiere Eur, poi dice: “Qui vicino c’è Latina, terra di bonifiche, di paludi che ora sono città, ma non lo posso dire perché l’ha fatto Mussolini e allora devo fingere che non esiste tutto ciò”.

Parole che abbinano come sempre Latina al Duce, e la Lega nuovamente a Mussolini.

Proprio la settimana scorsa ha destato polemiche la conferenza stampa della Lega di Latina in cui era presente una gigantografia di Mussolini. 

È probabile che l’eco delle polemiche sia arrivato direttamente al leader del partito che non casualmente si è riferito a Latina come la città fondata da Mussolini. Un omaggio insomma e una velata giustificazione ad Angelo Tripodi, “padrone di casa” dell’ufficio che ospitava la conferenza stampa e l’immagine incriminata.

Una “giustificazione” che arriva al culmine di una settimana carica di tensioni nella Lega pontina, proprio a causa di quella gigantografia che avrebbe suscitato molto malumore interno.