Un coro unanime, tanto quanto diversificato nelle voci che lo compongono, si è rapidamente alzato dopo delle dichiarazioni del consigliere di Lbc, Emanuele Di Russo, sull’utilità della commissione trasparenza convocata sul caso Mascarello e sull’operato del presidente Calvi.

“Le parole del consigliere di Russo indignano a dir poco. La commissione trasparenza è stata convocata per fare chiarezza su una vicenda che si trascina nella totale inerzia di chi oggi governa la città e che da anni si sta guardando bene dal riferire ai cittadini a che punto è la questione del ponte sul Mascarello”.

Questo il commento di Maurizio Scalia che era presente in commissione in rappresentanza dell’associazione “Noi e il Mascarello”.

“C’è una relazione tecnica fatta nel 29 gennaio 2018, dalla società incaricata dal Comune di Latina, su rilievi del marzo 2017, per la staticità del ponte in cui, tra l’altro, si definiscono i gradi di intervento e gli atti che l’amministrazione doveva mettere in atto per la sua sicurezza. Ma nulla è stato fatto. Come si fa a dire che la commissione non è servita? Quello è il luogo in cui chi oggi governa deve dire se gli atti consequenziali alle decisioni assunte sono stati messi in campo. La legalità e la trasparenza non possono essere solo parole buone per la propaganda di cui Lbc è campione”.

Intanto le attività commerciali del litorale stanno scomparendo, i diportisti sono costretti ad emigrare a Nettuno.

“Se si fossero mossi oggi non saremmo al punto zero, senza sapere quali siano le intenzioni di Sogin o quanto tempo sia necessario per mettere in sicurezza il ponte. Le dichiarazioni di Di Russo dimostrano solo come non ci sia interesse da parte della maggioranza di aprire il dialogo e il confronto e, soprattutto, di risolvere questa situazione. Vogliamo vedere gli atti, ne abbiamo diritto come cittadini, vogliamo andare a fondo. Sarebbe interessante, in nome della trasparenza, sapere anche che fine ha fatto la nostra proposta avanzata, in un incontro collegiale, alla presenza di Costanti, Passaretti e Coletta per la riqualificazione con cui si potevano utilizzare 400mila euro evitando di chiuderlo completamente”.

Nelle prossime settimane una nuova commissione sarà convocata proprio con Sogin.

“Di Russo non sa neanche si cosa parla. La vera mancanza di rispetto che vediamo – conclude Scalia – sta nell’inerzia di questa amministrazione rispetto alle risposte che interi comparti che insistono sul lungomare chiedono e che lui ed Lbc si guardano bene dal fornire”.

Sulla questione è intervenuto anche il capogruppo della Lega in consiglio comunale, Massimiliano Carnevale.

“Delirante l’uscita di Di Russo che con le sue parole cerca di nascondere l’imbarazzo di questa amministrazione per l’ennesimo problema che on riesce a risolvere e di cui non si fa mai parte responsabile e dirigente”.

Al centro dell’intervento di carnevale il passaggio della delibera del novembre 2019 con cui il Comune di Latina doveva farsi parte proponente presso la  Regione  Lazio,  per promuovere  accordi  tra il proponente  e  gli  enti locali  interessati  per la  realizzazione dei lavori per il  recupero  strutturale del ponte sul canale Mascarello.

“E’ solo grazie a questa commissione trasparenza che abbiamo appreso – conclude Carnevale – che dopo la delibera del novembre 2019 l’unica cosa fatta è stata qualche telefonata interlocutoria. Tempi e solidi pubblici si buttano non agendo, non rispettando il mandato ricevuto dai cittadini, privando i cittadini delle risposte. Ed è sempre grazie a questa commissione che siamo riusciti ad ottenere di rendere pedonale il ponte. Siamo curiosi di sapere se Sogin confermerà o meno le dichiarazioni dell’assessore che ha detto che il progetto è in fase definitiva. Qualora questo non dovesse avvenire sarebbe gravissimo”.