giovedì 27 Gennaio 2022

Latina polo internazionale della formazione. Cecere: “Importante intesa tra Sapienza e università del Kurdistan”

Firmato un importante protocollo di collaborazione e formazione universitaria, tra l’università La Sapienza e l’università di Soran Erbil in Kurdistan.

L’accordo punta a collocare Latina in un ruolo strategico come polo della formazione.

L’incontro si è svolto al Rettorato in Roma e presso il comune di Latina con il sindaco Coletta.

“Il tutto – interviene il segretario generale della Cisl di Latina, Roberto Cecere – è stato possibile grazie al nostro viaggio in Kurdistan, avvenuto nei mesi scorsi. Un grazie al Prof. Bonifazi che si è prodigato per la realizzazione dell’accordo. La cultura e l’università sono il terreno migliore su cui innestare i semi della pace e del sapere soprattutto in territori sottoposti ad una costante fibrillazione.”.

Il riferimento corre al viaggio effettuato i primi giorni di aprile proprio dal segretario provinciale della Cisl di Latina, Roberto Cecere e dal direttore del Cersites dell’Università La Sapienza, polo di Latina, Giuseppe Bonifazi, delegato del Rettore Eugenio Gaudio per le sedi esterne, in Kurdistan.

L’obiettivo era proprio quello di costruire rapporti per scambi culturali e di collaborazione.

Latina – continua Cecere – ha tutte le carte in regola per diventare un polo internazionale della formazione. Abbiamo creduto fortemente in questo progetto e vedere che si sta realizzando rappresenta una soddisfazione enorme. Con la firma di questo protocollo si avvieranno una serie di interscambi tra l’Università la Sapienza e l’università del Kurdistan che consentiranno ai nostri ragazzi di svolgere esperienze uniche, anche tramite l’attivazione dell’Erasmus, in un territorio ricco e prolifico di idee e cultura”.

Un progetto ambizioso che trova proprio a Latina il luogo in cui realizzarsi.

“Questa città ha tante, troppe, potenzialità inespresse. Latina ha un’innegabile vocazione universitaria che non può restare nell’archivio. Ma che, al contrario, può essere un eccezionale volano economico e culturale su cui la città e la sua comunità può definire la propria identità. Anche sotto il profilo pratico Latina offre – continua Cecere – tanti spazi istituzionali, a partire dalla struttura della Banca d’Italia, che possono essere messi a servizio della formazione. E’ una città vivibile, alla portata dei giovani e degli studenti che frequentano l’università che qui possono trovare alloggi a costi decisamente contenuti”.

Un modo questo per far uscire Latina dall’isolamento a cui sembra essersi condannata anche a causa di classi dirigenti poco lungimiranti.

“Quello che non riesce a fare la politica riesce a farlo la cultura. Latina grazie a questo progetto entra di diritto nel circuito sovra nazionale della formazione. Da qui si gettano le basi per la nascita di un polo formativo internazionale che potrà essere da sprone per l’ampliamento dei contatti e delle intese in tutti i comparti. Per vincere la scommessa con il futuro e con lo sviluppo si deve agire e non attendere, come fatto dalla classe politica sinora, la manna dal cielo”.

Alessia Tomasini
Nata a Latina è laureata in Scienze politiche e marketing internazionale. Ha collaborato con Il Tempo e L'Opinione ed è stata caporedattore de Il territorio e tele Etere per la politica e l'economia. L'esperienza nell'ambito politico l'ha vista collaborare con pubbliche amministrazioni, non ultima quella con la regione Lazio, come portavoce e ufficio stampa.

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