martedì 30 Novembre 2021

Latina, picchia la fidanzata e la riduce a una maschera di sangue: arrestato

La picchia in più occasioni, poi la minaccia di farle uccidere la sorella disabile o di sequestrare sua figlia per impedirle di denunciare. L’incubo di una donna di Nettuno si è ripresentato a Latina, dopo che la coppia aveva deciso di trascorrere la notte in un albergo sulla Pontina.

L’uomo, 46 anni, dopo aver assunto alcol e cocaina, aveva aggredito la donna di 50 anni, con la quale intratteneva una relazione da 6 mesi.

Quando la polizia è arrivata hanno trovato la 50enne con la maglia sporca del sangue proveniente dalle ferite al volto e il 46enne che, ancora non pago, voleva colpirla di nuovo.

L’intervento della Volante è stato richiesto dallo stesso personale dell’albergo, intervenuto in difesa della donna. Sul posto sono sopraggiunti anche gli operatori sanitari del 118 per prestare le prime cure alla malcapitata.

Gli agenti per fermare il 46enne hanno dovuto utilizzare lo spray urticante.

Dal racconto della vittima hanno poi portato alla luce un rapporto insano, da sempre connotato dalle pesanti angherie e violenze dell’uomo che in due occasioni precedenti aveva già costretto la donna a ricorrere alle cure di presìdi ospedalieri della zona, facendola poi desistere dallo sporgere denuncia con la minaccia di farle sequestrare la figlia e di farle uccidere la sorella disabile, da personaggi della malavita romana di cui millantava la conoscenza.

Tuttavia, come spesso accade in questi drammatici teatri, pur non avendolo mai denunciato in precedenza, la sordida violenza dell’uomo non si era mai placata.

L’uomo è stato arrestato e dovrà rispondere di lesioni personali, maltrattamenti aggravati, minacce aggravate e resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

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