Un primo passo avanti verso la contemporaneità.

Si potrebbe sintetizzare così l’esito dell’incontro, avvenuto in commissione urbanistica, sullo spinoso tema delle strutture balneari sul litorale di Latina.

Al centro del dibattito la permanenza degli stabilimenti balneari anche d’inverno.

Alla riunione hanno preso parte, oltre al dirigente del servizio, anche i rappresentanti degli operatori balneari.

“Confrontarsi porta sempre buoni frutti, perché dà la possibilità di comprendere quali sono – spiega il presidente Mattei – le reali esigenze del territorio e di chi opera in uno specifico settore”.

Due gli aspetti emersi con prepotenza nel corso della commissione.

Il primo riguarda la legge nazionale che, recentemente, ha esteso la possibilità per le strutture di restare montate fino al 31 dicembre 2020.

Il secondo, la possibilità per le strutture balneari che resteranno montate, di aprire anche fuori stagione previa autorizzazione da parte dello sportello unico attività produttive (Suap).

Su questi elementi, maggioranza e minoranza, hanno dato mandato al dirigente di redigere una proposta di delibera che consenta di superare di fatto la precedente delibera del 2016 e l’adeguamento alla legge nazionale prevedendo la possibilità, per le imprese, di aprire anche in mesi non estivi per dare respiro alle attività del settore balneare che, a livello nazionale e locale, sono in crisi.

La delibera sarà poi sottoposta al parere delle commissioni consiliari competenti per arrivare, poi, al vaglio del consiglio comunale.

“Non si tratta per ora di un provvedimento di destagionalizzazione vero e proprio – spiega il consigliere di LBC Mattei – in quanto esso dovrà essere inserito in maniera più organica all’interno del piano di utilizzo dell’arenile, sul quale stiamo lavorando già da mesi ed entro il quale saranno inseriti tutti gli aspetti relativi alla marina necessari, in accordo non solo con la normativa nazionale ma anche con gli indirizzi regionali”.