Un gruppo di atleti di Latina ha partecipato alla maratona di New York. Un’avventura unica per tutti che ha entusiasmato sia chi aveva già percorso i 42 chilometri, sia chi per la prima volta si affacciava al percorso. Tra questi c’erano Fausto Bianchi e Massimo Stanzione, Paolo Finestra e l’avvocato Orlando Mariani.

“E’ un’esperienza incredibile – ci ha detto Bianchi raggiunto al telefono mentre è ancora nella Grande Mela – un modo per conoscere la popolazione di New York dalle fondamenta. Nelle 5 ore di corsa, quello che ci abbiamo messo noi, siamo passati attraverso tutti i quartieri e abbiamo potuto notarne le differenze. Anche le persone ti accolgono diversamente. In 5 ore siamo riusciti a percepire la forza di questo popolo: gioioso, con una passione incredibile per gli italiani. Bellissimo. Sicuramente è l’unica maratona in cui dal primo chilometro all’ultimo la differenza la fanno le persone: ti passano la grinta che serve per superarti”.

Un modo per superarsi, per chi vive la corsa come la metafora della vita: “bisogna stimolarsi, andare avanti, non fermarsi mai”.

La festa è continua poi dopo la corsa, con la medaglia al collo. Tutti vedono chi ce l’ha fatta e lo festeggiano come fosse un campione olimpico. L’allegria e l’accoglienza sono la ciliegina sulla torta di un viaggio speciale e il premio per la costanza, il sacrificio e la fatica.

La maratona di New York è una corsa di 42.195 metri che si snoda attraverso i cinque grandi distretti della città, da Brooklyn a Central Park. È la più partecipata al mondo e una delle più importanti corse degli Stati Uniti d’America. Si corre ogni anno dal 1970 ed è aperta agli atleti professionisti, ma anche a quelli amatoriali.