Il Parco Vasco de Gama
Il Parco Vasco de Gama

Doveva essere il fiore all’occhiello della rinascita della marina di Latina.

Doveva essere il punto da cui far ripartire lo sviluppo del litorale pontino.

Invece era e resta il simbolo di degrado, omissioni, disattenzioni amministrative ed errori.

Ma, soprattutto, è il simbolo del denaro pubblico sprecato per un danno erariale che si è conquistato un posto d’onore nella relazione del Procuratore della Corte dei Conti, Andrea Lupi, presentata per l’inaugurazione dell’anno giudiziario.

Si tratta del parco Vasco de Gama che si conquista una fetta consistente del secondi capitolo della relazione dedicato al patrimonio.

Lo sperpero ammonta a circa 850mila euro mentre l’indebita acquisizione di fondi, quelli relativi ai Piani operativi regionali-Fondo europeo di sviluppo regionale, sarebbero pari a 701.174,83 euro.

“Si segnala – scrive Lupi a pagina 9 della relazione – la notifica di inviti a dedurre nei confronti di sindaco pro-tempore, assessori e dirigenti del Comune di Latina per un danno di circa 850.000,00 euro derivante dal mancato utilizzo della struttura denominata “Parco attrezzato Vasco de Gama” realizzato dal Comune di Latina in località Marina di Latina e, specificamente, dall’indebita acquisizione di fondi Piani operativi regionali – Fondo europeo di sviluppo regionale, pari a complessivi 701.174,83 euro, sottraendoli all’attuazione delle politiche e dei prefissati obiettivi di rivitalizzazione economica, sociale e ambientale di territori con rilevanti problematiche sociali, occupazionali e di sviluppo”.

Si sottolinea, inoltre, il danno causato “dal mancato utilizzo del parco, dall’impossibilità di fruirne in futuro, visto lo stato di degrado causato dalla mancata gestione, dall’omessa manutenzione e da atti vandalici per un totale di 148.918,92 euro, pari all’importo dei lavori di manutenzione straordinaria degli interventi del Servizio lavori pubblici “Plus Marina di Latina” e al ripristino delle opere oggetto di furto e danneggiamento”.

In causa Lupi chiama non solo il sindaco Damiano Coletta e la sua giunta ma anche chi lo ha preceduto.