sabato 28 Gennaio 2023

Latina orfana e il laboratorio che non è

di Lidano Grassucci – Quando non sanno che dire diventano sperimentatori. Latina è stato per un quarto di secolo, o quasi, un laboratorio… della destra. Tutti dietro ad alambicchi che non c’erano, con alchimie che non esistevano a fare quello che si faceva da sempre senza alcuna fantasia. La destra è “tradizionale”, la sinistra è “progressiva”. La prima non vuole dimenticare, la seconda vorrebbe immaginare.

A Latina? La destra ha sperimentato che non aveva le capacità per difendere la Storia, ma ha difeso l’apparenza del suo racconto. Oggi raccontiamo di malavita, la la benevita dove è stata? Oggi tutti si stupiscono dei fatti, ma quei fatti sono accaduti senza stupore. La destra doveva dare esempio: ha fatto scempio della sua storia e la sinistra si è presentata all’appuntamento senza alcuna altra storia. Se i primi hanno inventato il “già Littoria”, muovendosi come fosse una littorina, i secondi hanno abdicato alla dialettica, al contrappunto, e si sono proposti nudi alla moda dei tempi.

Latina non è stato mai il laboratorio scientifico della destra, ma solo l’alchimia di stregoni e fattucchiere, perché la scienza presuppone metodo, tesi da confutare ed esperimenti. La città di fondazione non è stata meno violentata di prima, ma la “comunità” fondata è stata ignorata e questo è il grave. La destra ha l’idea della comunità, della comunanza, del bene supremo della città ma questo non è stato neanche considerato in nome dell’urbanistica, dei muri, delle case, dell’apparire. Il fallimento è qui nella assoluta inesistenza di una idea di vita comunitaria: la città è stata dispersa, le case non diverse da quelle di Spinaceto. E la sinistra ha spesso detto che tutto questo era, semplicemente, inevitabile, non ha immaginato il futuro ma si è rassegnata ad un “destino cinico e baro”.

Come risorgerà la Destra? Se sarà capace della sua comunità. E la Sinistra? Se tornerà ad immaginare riconoscendosi in questi luoghi, nelle lotte della sua gente. Anche Bologna era fascistissima. I luoghi comuni non servono, Latina Italia.

Lidano Grassucci
Direttore di LatinaQuotidiano fino ad Aprile 2018. Giornalista professionista, laureato in scienze politiche, è stato direttore de Il Territorio, Tele Etere, Economia Pontina, caposervizio presso Latina Oggi e autore di numerose pubblicazioni.

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