Sono comparsi questa mattina davanti al giudice per le indagini preliminari Pierpaolo Bortone i due finanzieri accusati di concussione per aver accettato mazzette da diversi imprenditori di Latina in cambio di controlli molto “blandi”, Ciro Pirone e Tarcisio Raffaele Dell’Aversana.
I fatti risalgono al 2015, quando i pubblici ministeri Simona Gentile e Alessio De Lazzaro avevano scoperto numerosi contatti sospetti dei finanzieri indagando sull’inchiesta “Don’t Touch” ed era stato aperto un nuovo fascicolo in Procura relativo ad un presunto giro di mazzette. I due finanzieri, sempre secondo la ricostruzione dei pm, senza mai essere violenti o minacciosi, erano riusciti a instaurare rapporti “particolari” con molti imprenditori ai quali facevano capire che con poco avrebbero potuto evitare problemi e che il sistema avrebbe fatto comodo ad entrambi.
I due erano stati sottoposti agli arresti domiciliari ed era stato disposto anche il sequestro preventivo di beni immobili e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa un milione di euro. Poi tutto era stato dissequestrato.
Nel 2018 era stata poi chiesta ed ottenuta la proroga delle indagini preliminari. Pirone è accusato nel processo Arpalo di aver fatto anche da talpa a Maietta, riferendogli su accertamenti in corso a suo carico.
Questa mattina due imprenditori vittime della presunta concussione si sono costituiti parte civile per la somma simbolica di un euro. Sono assistiti dall’avvocato Luca Giudetti.
Il giudice ha quindi rinviato l’udienza al 21 aprile prossimo perché il sistema informatico preposto non ha fornito una data utile per il rinvio a giudizio.





