Home Cronaca Latina, l’offesa del lungomare abbandonato. La sorpresa della primavera “all’improvviso”

Latina, l’offesa del lungomare abbandonato. La sorpresa della primavera “all’improvviso”

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Il lungomare di Latina

Leggo slogan e impegni impegnati per la città. Amori a profusione, che neanche Romeo per Giulietta. Latina la amano e tutti la vogliono fare migliore e tutti, nessuno escluso, si impegnano per lei. Ma si dice ad una donna ti voglio fare più bella? Ma si dice ad una donna: mi impegno ad amarti ma lo faccio per te?

Siamo in categorie fuori dalla vita, non invitanti ma deliranti. Latina non piange impegni, non si sente sola, non vuole migliorare, chi ama una donna per “migliorarla” ne ama semplicemente un’altra che non c’è. Se si ama una città, una entità collettiva, si opera in quella entità non si rimanda ad altro.

Se vai al mare nella prima domenica di primavera e il Comune dimentica di pulire il marciapiede, inaugurato lo scorso anno, di svuotare i cassonetti, di manutenere le aiuole, di pulire la fontana e nessuno, non il Commissario risanatore, non i candidati sindaci del “migliorare” e dell'”impegno per gentile concessione”, non i partiti (nessuno escluso), non i civici dalle mille virtù, nessuno si è preoccupato del posto dove i cittadini andavano, dove “spendevano” una giornata di sole. Non un articolo di giornale, nulla. Non c’era una guardia comunale, nulla tutto abbandonato, sciatto, offensivo per chi paga le tasse. Era, ed è, brutto, sciatto, offensivo per il silenzio che c’è a questa offesa.

Non che lo scorso anno era differente, non che il commissario abbia cambiato registro: la primavera arriva “verso” il 21 marzo ed è un treno che non porta ritardo, offende che il Comune abbia ritardo. Questa scena faceva mendaci gli slogan. Nulla di più, sono triste, una donna ha il fascino suo ma non puoi strappargli i vestiti. Buona Latina a tutti.

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