Non sarà un’emergenza che si chiuderà dalla sera alla mattina. Le ripercussioni, i danni provocati sia sotto il profilo sanitario che sociale ed economico saranno devastanti.

Molti comparti che auspicavano in una ripartenza con i mesi estivi cominciano a nutrire seri dubbi legati soprattutto alle necessarie, quanto non procrastinabili, esigenze di gestire una situazione sempre sul filo del rasoio.

No ad assembramenti, sicurezza dei lavoratori e dei cittadini, distanziamento saranno le parole d’ordine del 2020.

E tra le categorie che hanno di fronte tantissime incertezze c’è anche quella dei balneari che ad oggi vedono solo nubi addensarsi sulla stagione estiva in arrivo.

“I tempi si allungano e guardando il lungomare siamo estremamente preoccupati. Come Fratelli d’Italia – spiega il portavoce di Latina, Gianluca Di Cocco – chiediamo all’amministrazione di autorizzare intanto i balneari nelle attività di ripristino e montaggio delle strutture. Chiaramente non spingiamo ora per aprirli ma se non altro vogliamo che gli imprenditori possano iniziare a sistemarli rispettando tutte le norme di sicurezza. Ci sono balneari che hanno chiuso a settembre e ancora non sono tornati a vedere cosa c’è da fare e ovviamente l’inverno lascia sempre il segno”.

Gli operatori, infatti, devono fare i conti anche con i danni delle mareggiate, l’effetto del salmastro e comunque sono mesi che le attrezzature non vengono utilizzate ed hanno bisogno di manutenzione.

“E’ necessario che gli operatori possano accedere alle strutture, che avrebbero potuto già aprire per Pasqua, se non altro per iniziare a preparare un accenno di stagione. Fino ad oggi il settore non era un tema di attualità ma adesso si dovrebbe iniziare a programmare la stagione e purtroppo non è ancora possibile. Chiediamo quindi all’amministrazione di autorizzare i balneari a predisporre un minimo di accoglienza per essere pronti nel momento in cui si potrà aprire ufficialmente”.

Una situazione che potrebbe ulteriormente distruggere il già inesistente e precario equilibrio dell’economia pontina.

“I problemi in questo momento sono innumerevoli e siamo tutti coscienti che – conclude Di Cocco – l’intera imprenditoria è più che mai oggi, è nella medesima situazione di difficoltà, come non si è a conoscenza quando e se apriranno, come sarà la stagione e chi verrà, ma con responsabilità dobbiamo farci trovare comunque pronti”.