venerdì 27 Gennaio 2023

Latina, le scelte personali della Finotti e quella poltrona scoperta in odore di Pd

Il segretario politico del sindaco di Latina, Damiano Coletta, ha lasciato.

La ragione starebbe in quei “motivi personali” che hanno allontanato anche dall’esecutivo in quota ad Lbc assessori, tecnici e dirigenti.

La decisione della Finotti, considerata tra i duri e puri del civismo che guida dal 2016 il Comune di Latina, ha lasciato in molti sorpresi.

Scelta legittima che apre il fronte sul piano politico.

La poltrona della Finotti, infatti, al momento non sembra essere destinata a nessuno.

Eppure il ruolo che ricopriva non era e non è certo di secondo piano nella gestione di qualsiasi amministrazione.

Tanto che si sono già scatenate in piazza del Popolo voci che vedono in questo passo indietro anche un salto in avanti sull’accordo intavolato con il Partito democratico.

Mentre sui punti programmatici l’intesa potrebbe essere ben presto trovata, è sulle poltrone che si continua, da entrambe le parti, a storcere il naso.

Il tutto in un tira e molla che, forse, non appassiona neanche più.

Sui due assessorati la partita sembra chiusa.

Urbanistica ed attività produttive, con il benestare dei tavoli romani e della segreteria regionale, sono destinati ai dem.

Ma sul ruolo di vice sindaco Coletta non sarebbe intenzionato a mollare fermo nella scelta della Briganti.

Sulla scorta della sopraffina arte del compromesso ad essere sacrificati potrebbero essere altri ruoli. Una poltrona nella segreteria di Coletta è tra questi.

Alessia Tomasini
Nata a Latina è laureata in Scienze politiche e marketing internazionale. Ha collaborato con Il Tempo e L'Opinione ed è stata caporedattore de Il territorio e tele Etere per la politica e l'economia. L'esperienza nell'ambito politico l'ha vista collaborare con pubbliche amministrazioni, non ultima quella con la regione Lazio, come portavoce e ufficio stampa.

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