Vigilanza privata in sciopero per due giorni.

L’1 e 2 agosto si svolgerà lo sciopero nazionale del comparto sicurezza.

Le guardie giurate si fermeranno per l’intero turno di lavoro anche in provincia di Latina.

“Negli ultimi mesi il confronto aveva – spiega Gianfranco Cartisano, segretario provinciale Uiltucs-Uil Latina – finalmente consentito di affrontare nel merito alcuni dei temi e problematiche importanti. Improvvisamente  abbiamo assistito ad un nuovo rallentamento oltre alla riproposizione di richieste non percorribili”.

I temi da affrontare vanno dal cambio appalto, alla necessità non più rinviabile di rivedere il contratto collettivo nazionale fermo da tempo immemore fino agli aumenti del salario.

“Per la Uiltucs il rinnovo del contratto nazionale significa sottoscrivere regole certe che ogni azienda deve rispettare, un quadro di tutele ed un equo, giusto aumento salariale per dare risposte all’impegno ed il sacrificio dei lavoratori. Il rinnovo del contratto è l’unico strumento per rispondere alle esigenze – continua Cartisano – di un comparto già afflitto da gravi problematiche, emerse in questi anni, soprattutto nel territorio pontino, per noi della Uiltucs la contrattazione deve aiutare a superare le anomalie del settore”.

Le guardie giurate svolgono un ruolo fondamentale e complesso e spesso non hanno adeguate tutele.

Gli incidenti sono all’ordine del giorno.

“La Uiltucs Latina tempo fa aveva denunciato agli enti competenti, i rischi dei lavoratori impiegati ai servizi portavalori, che deve essere presidiato sempre da 3 unità e non da 2 lavoratori come viene spesso svolto. Viste le denunce notificate anche dalla Uiltucs Latina, momentaneamente è stato emanato un dispositivo dove impone 3 unità da impiegare sul furgone, dispositivo oltretutto contestato ed impugnato dalla società che svolge il servizio in provincia di Latina”.

Dignità, rispetto e regole sono la parola d’ordine.

“La Uiltucs Latina insieme ai rappresentanti sindacali nelle aziende di Latina  – conclude Cartisano – dichiarano che lo sciopero proclamato per i giorni 1 e 2 agosto è indispensabile per rivendicare un contratto scaduto da 3 anni e mezzo, senza il contratto non c’è sicurezza”.