sindacati scuola

Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confals e Gilda Unams si riuniranno venerdì 3 maggio alle 9.30, presso l’Istituto “Galilei-Sani” di Latina, per manifestare contro la regionalizzazione del sistema istruzione.

Un appello che si inserisce nel quadro più generale della mobilitazione unitaria lanciata a livello nazionale il 7 marzo scorso e che vuole aprire un confronto serio con gli organi istituzionali.

Quattro i temi su cui verterà la protesta: il rinnovo del contratto nazionale di lavoro con una rivalutazione significativa delle retribuzioni, la stabilizzazione del rapporto occupazionale dei precari, la commisurazione alle reali esigenze degli organici docenti e del personale Ata, l’autonomia in materia di formazione contestabile nel merito e nel metodo.

Su quest’ultimo punto tutte le scuole, tramite le Rsu, si stanno battendo con la raccolta firme.

La regionalizzazione del sistema istruzione comporta, in sostanza, la frammentazione dell’intero sistema educativo a livello nazionale.

Nello specifico prefigura istituti e quindi studenti di serie A e di serie Bignora il principio delle pari opportunità culturali e socialidisarticola il contratto di lavoro con sperequazioni inaccettabili negli stipendi e negli orari dei dipendenti, incide sulle norme che regolano le condizioni di formazione e reclutamento dei docenti e sui sistemi di valutazione, subordina l’organizzazione scolastica alle scelte politiche di ogni singolo consiglio regionale.