Gli occupati aumentano, ma ogni anno circa mille giovani lasciano il territorio pontino. È il contrasto evidenziato dalla Consulta del territorio della UIL di Latina, che ha affrontato le prospettive della provincia tra lavoro, sanità, sicurezza e qualità della vita. Secondo i dati richiamati dal sindacato, l’occupazione è passata da 211mila persone nel 2024 a 217mila nel 2025, senza però superare il peso di precarietà, basse retribuzioni e stagionalità.
Giovani e occupazione, la richiesta di una politica industriale
Nell’analisi della UIL, negli ultimi cinque anni la qualità della vita in provincia è peggiorata per bambini, giovani e anziani. La crescita del numero degli occupati non sarebbe quindi sufficiente a offrire prospettive capaci di convincere ragazze e ragazzi a restare.
La risposta indicata dal sindacato passa attraverso una politica industriale moderna e competitiva, orientata a creare impieghi stabili e adeguatamente retribuiti e a contrastare il dumping contrattuale. Dal confronto, arricchito dagli interventi delle categorie e dei loro segretari, è emersa anche la proposta di rafforzare i collegamenti tra imprese, scuole e università, coinvolgendo direttamente i giovani nella costruzione delle competenze e delle opportunità professionali.
Stellantis, le conseguenze della crisi nel sud pontino
La Consulta ha esaminato anche le ricadute della crisi di Stellantis e dell’indotto automobilistico. Il sindacato richiama la situazione di Minturno, Formia, Gaeta, Santi Cosma e Damiano e Castelforte, centri storicamente legati al pendolarismo verso la Ciociaria.
Secondo il quadro descritto durante i lavori, i pullman che ogni mattina trasportavano i lavoratori da queste località non partono più. Una conseguenza che, per la UIL, rende necessario affrontare le crisi produttive attraverso una strategia di lungo periodo, anziché limitarsi alla gestione delle emergenze.
Sicurezza sul lavoro, prevenzione e nuove tutele
L’obiettivo ribadito è «Zero Morti sul Lavoro». La UIL chiede più prevenzione e formazione, il rafforzamento degli enti bilaterali, l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro e una Procura speciale dedicata agli infortuni e alle morti sul lavoro, per rendere più attento e tempestivo l’accertamento delle responsabilità.
In agricoltura, le priorità indicate sono il contrasto allo sfruttamento, al lavoro nero e alle irregolarità. Per i lavoratori somministrati e precari viene richiesta una prospettiva occupazionale solida, mentre sul rischio legato alle alte temperature il sindacato sollecita provvedimenti strutturali, non soltanto ordinanze adottate nelle fasi di emergenza.
Durante la Consulta è stata letta la lettera della figlia di Wladislaw Pernal, l’operaio morto a Latina nelle giornate di forte caldo di luglio. La testimonianza ha richiamato l’attenzione sulle persone e sulle famiglie coinvolte, oltre che sui numeri degli incidenti.
Sanità e welfare, sotto osservazione le Case di comunità
Sul versante dei servizi, la UIL segnala pronto soccorso sovraffollati, lunghe liste d’attesa e carenza di personale, descrivendo una situazione di emergenza. Il sindacato annuncia che verificherà gli effetti concreti delle Case di comunità, con attenzione alla capacità dell’assistenza territoriale di rispondere ai bisogni delle persone più fragili.
Nel confronto è stata richiamata anche «Ogni secondo conta», l’iniziativa organizzata dalla UIL di Latina e dalla UIL Fp Latina per far conoscere l’importanza delle manovre di disostruzione e coinvolgere la cittadinanza.
Imposte locali e contrasto alla violenza sulle donne
La pressione fiscale è un altro tema sul quale il sindacato intende mobilitarsi. Secondo la UIL, alle difficoltà determinate dal caro vita si aggiunge il peso delle imposte locali sui redditi di lavoratori e pensionati. La richiesta è quindi di ridurre le aliquote comunali e regionali.
Tra le emergenze sociali affrontate figura la violenza sulle donne: il dato citato nella Consulta è di oltre 700 interventi annui dei Carabinieri, ai quali si aggiungono quelli della Polizia di Stato, non compresi nel conteggio. Il sindacato sollecita un rafforzamento della prevenzione, dei servizi di supporto e dei presìdi territoriali.
Infrastrutture e sviluppo, le richieste alla Regione
Il diritto alla mobilità, la chiusura del ciclo dei rifiuti, l’apertura della Cittadella giudiziaria e il completamento delle opere necessarie restano tra le priorità indicate per la provincia. Sulla bretella Cisterna-Valmontone, la UIL riferisce che i lavori sembrano prossimi alla partenza.
Alla Regione Lazio vengono chieste politiche attive, investimenti, formazione e tutela dell’occupazione, all’interno di una strategia industriale che comprenda la reindustrializzazione e accompagni le transizioni. L’obiettivo dichiarato è collegare sviluppo produttivo, servizi e diritti, offrendo al territorio strumenti per affrontare i cambiamenti e migliorare la qualità della vita.





