Quante sono le stelle di Natale? Mi dicono che le fanno tutte qui da noi, in questo piano. Rosse e verdi e danno il segno di qualcosa come alberi di immaginari folletti. Folletti e nani che lì sotto, sotto le foglie delle stelle di Natale, fanno a gare a complottare sugli umani. C’è chi fissa appuntamenti inaspettati, che fa rincontrare incontri già consumati, chi organizza saluti sotto i treni che partono. Se, dico se, le stelle di Natale sono tutte di Latina allora qui ci saranno milioni di folletti, fate e gnomi. Scopro che viviamo in un paese fantastico. Mauro D’Arcangeli direttore di Confagricoltura alla domanda: “ma quante stelle di Natale facciamo? “. Risponde che “non si riesce a contarle”. Ci sarà pure un posto per Babbo Natale su in Lapponia, ma qui nascono le stelle, nascono le vie di luce che hanno indicato a Babbo Natale la strada diritta per i doni. Per i doni e per i dispetti dei folletti, e capisco perchè la Maga Circe abita di qua, non è sola e si diverte di già, con le vite di amori perduti e si fanno maiali, o amori cercati e anche lei soffre. Fateci caso, qui nel paese delle stelle di Natale capitano cose strane, guardate la vita di ciascuno, al pianto c’è un consolo, al sorriso un compagna, al grigiore una luce. Ma non le luci delle luminarie, ma la luce delle anime che si incontrano.

Casi della vita: “C’era una volta un paesino chiamato Brescello. Vi raccontiamo ancora questa favola sempre uguale e sempre diversa, perché sempre diversi ma sempre uguali sono il parroco Don Camillo e il sindaco Peppone, i fieri capi delle due opposte fazioni. Brescello visto da destra è il paese di Don Camillo, visto da sinistra è il paese di Peppone, visto dall’alto è un paese dove gli avversari si battono duramente, ma senza diventare nemici, e la voce della coscienza ha sempre l’ultima parola.” 

Giovannino Guareschi la mette così per un paese della bassa, noi potremmo uscire dalla politica e metterla così: “C’era una volta una città. Vi raccontiamo una storia sempre uguale, è la città delle stelle di Natale, la città dove fate e regine fanno innamorare e gli incontri sono organizzati da nani, e lo stupore è alimentato dai folletti”.

E ora domandatevi a chi non è capitato. Nella città delle stelle di Natale.