sabato 28 Gennaio 2023

Latina? La città delle donne, ma non lo sa

di Lidano Grassucci – Ogni posto deve fuggire all’unica cosa che lo nega, l’indifferenza. L’Italia è nata per la poesia di Dante e per la lirica di Verdi, in mezzo la libertà di ragazzi che sognavano una Patria che non c’era. A Latina hanno un amore feticistico per i muri, gli alberi, i canali tanto quanto ignorano le persone, le storie umane, il pieno che c’era dove loro vedevano il vuoto. Rimini si riempie nella passione felliniana per la “Gradisca”, e la storia è sul’umanità, non sul mare. Il Rex passa, ma sulle barche che lo salutano c’è Rimini.

Latina non si conosce per via della sua difficoltà a scriversi al femminile: la palude è femmina infida, lo è anche la Circe che fa porci gli uomini tutti per amore di uno, poi e prima si pregava la Mater Matuta, la fecondità in una terra che pareva sterile agli umani invece era passione, virtù e bestemmia. Ninfa era bella e cantava ad amore che da lì nasceva questo mare fermo che era la palude, era donna in una città che era guardata in alto da Norba che cercava speranza ai tribolati nel culto di Giunone. Poi l’amore di Ufente per la dura Camilla, che ancora lui piange il rifiuto con le lacrime di zolfo del fiume che ha il suo nome.

Poi corri fino al secolo breve quando Maria Goretti difende le virtù dalla paura, dalla violenza, dalla morte che viene per mano vicina e non per mostri dal mare, così vicina alle tragedie di oggi da impressionare. I giardini che scoprono questi posti li fa Lelia Caetani che gira il mondo e non potendolo più girare lo porta qui, tra Ninfa e il mare, come Circe si fa racconto dall’origine di ogni narratore che è Omero. Anche la figlia del Papa, Lucrezia Borgia, da Sermoneta guardava il piano e di passioni si giovava. A Fogliano insegnava l’italiano Sibilla Aleramo, quando non era facile scrivere al femminile.

Ma Latina non si interessa delle persone segue scale ed alberi, si occupa di urbanistica fatta a mattone. Si potrebbe cominciare da qui, dalla storia al femminile.

Lidano Grassucci
Direttore di LatinaQuotidiano fino ad Aprile 2018. Giornalista professionista, laureato in scienze politiche, è stato direttore de Il Territorio, Tele Etere, Economia Pontina, caposervizio presso Latina Oggi e autore di numerose pubblicazioni.

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