martedì 28 Maggio 2024
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Latina, impianti sportivi chiusi e società in difficoltà. Miele: “Si faccia subito chiarezza”

Gestione impianti ancora nel limbo ed associazioni sportive in difficoltà. A Latina la storia si ripete, o meglio sembra non voler trovare una svolta positiva.

I bandi sono al palo e questo impedisce alle società di lavorare aggiungendo alle già critiche circostanze legate alla pandemia un ulteriore colpo.

“Ancora una volta l’amministrazione comunale penalizza le associazioni sportive del capoluogo pontino, perseverando nei ritardi nella realizzazione dei bandi – interviene il consigliere comunale Giovanna Miele – per affidare gli impianti. E’ una situazione indegna di una città capoluogo e il sindaco Damiano Coletta è il principale responsabile di questo sfacelo. Sono quattro anni che stiamo chiedendo al Comune di Latina di velocizzare i tempi, di muoversi, almeno per quel che concerne l’affidamento delle strutture alle società sportive, attraverso i bandi tanto decantati quanto poco realizzati”.

Il Comune è fermo e il prezzo lo pagano le associazioni sportive e tutti i ragazzi che vorrebbero praticare sport senza avere un luogo dove farlo.

“E’ arrivato il momento di muoversi, di mettere le parti attorno a un tavolo e decidere insieme quale sia la soluzione migliore da adottare per velocizzare i tempi e dare risposte alle associazioni e alle famiglie. Per questo ho richiesto la convocazione di una seduta congiunta delle commissioni patrimonio e sport con la contestuale presenza degli assessori competenti. Sono tanti gli argomenti di cui parlare e le problematiche da risolvere. I bandi sono solo una parte, dal momento che mancano anche i rinnovi, che le strutture che necessitano di interventi di sistemazione, come il Palaceci, sono ancora in attesa degli stessi”.

Sempre per quanto concerne il Palaceci di recente è stata revocata la sua utilizzabilità lasciando diverse società sportive senza una casa, prive del luogo dove svolgere le loro attività.

“Non dimentichiamo che le società sportive sono già gravate, in modo pesante, dai Dpcm e dalle inevitabili restrizioni e regolamenti – conclude la Miele – per contenere l’emergenza Coronavirus. Le associazioni sportive non possono più aspettare, bisogna dare risposte a chi ci sta mettendo  faccia, impegno e serietà per far svolgere attività sportive nella nostra città. Queste persone hanno diritto ad avere risposte chiare e puntuali, con tempistiche certe. Lo sport a Latina è già in grande affanno, evitiamo di dare il colpo di grazia con ulteriori ritardi e promesse a vuoto”.

 

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