Dario Bellini e Nicoletta Zuliani
Dario Bellini e Nicoletta Zuliani

Il nuovo regolamento, definito nella commissione affari costituzionali, sull’accesso agli atti per i consiglieri comunali scatena il putiferio in consiglio comunale.

Dopo una discussione che ha visto, come di consuetudine, maggioranza ed opposizione su posizioni agli antipodi.

Dopo che da più parti, i consiglieri Antoci, Zuliani, Marchiella, Celentano e Zuliani hanno definito anti liberale il nuovo atto.

Gli esponenti di Latina bene comune hanno definito il regolamento come il simbolo del rispetto della massima trasparenza, della legalità e della parità di accesso agli atti sia per i consiglieri comunali che per i cittadini con tempistiche certe e chiare entro cui gli uffici devono fornire quanto richiesto seppure con alcuni limiti.

La Zuliani, Pd, sottolinea come il regolamento, in realtà, ponga troppi paletti all’accesso agli atti da parte dei consiglieri comunale reputati spesso come un fastidio.

Bellini dopo aver attaccato ferocemente la Zuliani dicendo “mi fa schifo quanto detto” abbandona l’aula.

Gli esponenti di Forza Italia e Fratelli d’Italia, Alessandro Calvi e Andrea Marchiella, intervengono chiedendo il rispetto dei toni in un’aula, quella del consiglio comunale, che rappresenta la massima assise istituzionale.

Bellini rientra e riprende la parola.

“Evidentemente – spiega il capogruppo di Lbc – il mio intervento è stato frainteso. Nessun attacco alla Zuliani nella persona ma ribadisco la mia posizione su quanto detto. Ho usato un termine forte, è vero. Ma è vergognoso quanto è stato detto noi non siamo il pupazzo di nessuno”.

Il regolamento con 14 favorevoli e 8 contrari viene approvato.

Resta l’amarezza per una battaglia che spesso scade nei toni e poco appartiene alla diatriba politica.