Una luce in fondo al tunnel sembra intravedersi per il ponte sul Mascarello, croce e delizia di una città che vede quello che dovrebbe essere una risorsa dimezzato nelle aspirazioni e nella logistica.

Il ponte era stato chiuso a causa della inadeguatezza in termini di sicurezza a dicembre 2019. Vietato l’accesso a  auto e mezzi. Poi una lenta agonia tra riaperture promesse e mai realizzate confluite i primi di luglio 2020, in piena stagione estiva, con la chiusura definitiva tramite la messa in posa dei guard rail in cemento.

Oggi, dopo mesi di incertezze e rinvii, è arrivata la notizia, comunicata dal consigliere regionale e comunale del Pd, Enrico Forte, che è stata pubblicata la delibera di giunta regionale che approva l’accordo di programma tra Regione Lazio, Comune di Latina e Sogin per il recupero strutturale del ponte sul canale Mascarello a Borgo Sabotino.

“Un’opera di compensazione ambientale dovuta alla presenza dell’impianto nucleare in dismissione. Come noto, il ponte si trova in forte stato di degrado, e il prolungarsi della chiusura – spiega Forte – sta creando disagi nel collegamento con la costa di Nettuno e Anzio, sia agli abitanti dei numerosi consorzi della zona. L’accordo di programma rappresenta un punto fondamentale per l’iter tecnico e amministrativo che porterà all’apertura del cantiere”.

La Regione Lazio e il Comune di Latina assumono così l’impegno di convocare una conferenza dei servizi cui saranno invitate tutte le amministrazioni funzionalmente competenti per il rilascio, senza oneri aggiuntivi, dei rispettivi pareri ed autorizzazioni di competenza per la realizzazione dell’opera pubblica da parte di Sogin Spa.

“L’accordo di programma ha stabilito – conclude il consigliere del Pd, Forte – che l’importo messo a disposizione della Sogin sia di 1,6 milioni di euro”.