Consiglio-Comunale-14.11.16

Insorgono i consiglieri comunali di opposizione dopo aver preso atto del contenuto della nota sul nuovo regolamento sul funzionamento del consiglio comunale e delle commissioni.

L’atto che deve garantire, in un momento di massima emergenza, lo svolgimento dell’attività politica ed amministrativa si sarebbe rivelato un “cul de sac”.

E alla richiesta del Partito democratico al presidente del consiglio comunale Massimiliano Colazingari di rivedere e correggere il documento si aggiunge ora la voce dei consiglieri Alessandro Calvi, Giovanna Miele, Matteo Coluzzi, Giorgio Ialongo, Nicola Calandrini, Matilde Celentano, Raimondo Tiero, Andrea Marchiella, Massimiliano Carnevale e Vincenzo Valletta.

“Siamo sbalorditi per le limitazioni dei diritti dei consiglieri. Una vera e propria sospensione della democrazia. In maniera del tutto arbitrale il presidente del consiglio potrà decidere quali ordini del giorno potranno essere differibili e inoltre vengono bloccate le commissioni non urgenti e le mozioni”.

Secondo il centrodestra il presidente del consiglio avrebbe limitato il lavoro del consiglio comunale in maniera del tutto arbitraria, soprattutto in un momento come questo in cui la politica deve unirsi per lavorare duramente per dare risposte ai cittadini.

“Questa è la goccia che fa traboccare il vaso! Il sindaco Coletta  per mano del presidente Colazingari, ci imbavaglia ancora una volta provando a renderci ulteriormente inermi con questo documento. Il decreto della presidenza del consiglio dei ministri non prevedeva modifiche al lavoro dei consiglieri comunali o una loro limitazione ma semplicemente la possibilità di far svolgere in videoconferenza le sedute. Per cambiare i regolamenti serve modificare il Tuel. Vorremmo capire quali fonti del diritto abbia consultato il presidente Colazingari per disporre queste modifiche”.

Insomma, si starebbero forzando le regole facendo una evidente azione anti democratica.

“Ancora una volta assistiamo sbalorditi, come facciamo rilevare nella nota inviata a Colazingari, al tentativo di strumentalizzare qualcosa a fini elettorali – concludono – nel tentativo di limitare il confronto e la dialettica tra le parti perpetrato da questa maggioranza. Invitiamo il presidente Colazingari a ritirare e modificare la nota al fine di garantire il regolare svolgimento del lavoro dei consiglieri comunali e salvaguardare l’importante  funzione degli eletti nel comune di Latina. In caso contrario valuteremo tutte le azioni necessarie a ripristinare le regole democratiche”.