martedì 4 Ottobre 2022

Latina, i punti del Forum 015 a sostegno della politica familiare

La “Famiglia” non fa notizia; figurarsi il parlare “politicamente” di famiglia. Un suicidio mediatico! Per delle Organizzazioni che, giornalmente, si trovano a dover trovare soluzioni concrete per le proprie imprese associate e/o per i propri assistiti, spesso l’andare “controcorrente” è d’obbligo. I problemi non possiamo solo enunciarli ma dobbiamo trovare soluzioni vere e tangibili; dobbiamo dare risposte.

La crisi che stiamo vivendo è certamente economica ma anche di impostazione politica e culturale. Noi parliamo di “familiarità sostenibile” chiedendo a chi dovrà amministrare interventi precisi e mirati alla soluzione dei problemi del quotidiano.

Il “Forum 015” (ACLI, CISL, Confartigianato, Confcooperative e Compagnia delle Opere), con il suo documento ha individuato alcuni semplici ma reali punti di confronto e di proposta avendo alla base metodologica una concertazione sociale sul territorio, ponendo la Persona al centro dell’azione politico-amministrativa.

Uno dei punti è il contrasto al gioco d’azzardo. Una recente ricerca del CNR (Comitato Nazionale Ricerche), riportata da Umberto Folena del quotidiano Avvenire, ha evidenziato come nel 2015 ad aver giocato d’azzardo almeno una volta sono un milione di studenti, il 42% dei giovani tra i 15 e i 19 anni con un aumento del 3% rispetto al 2014, con una punta di assidui di un 7% che giocano almeno 4 volte la settimana. Sempre secondo questa richiesta i minorenni – che non potrebbero giocare – sono il 38%. Considerevoli anche gli importi: un 8% ha dichiarato di aver speso in un mese oltre 50 euro a testa e il 75% circa 10 euro mensili.

Ma quali sono i 15 punti?

1. Costituzione di un Osservatorio permanente sulle politiche familiari e sulle esigenze della “Persona”, con il coinvolgimento attivo delle parti sociali maggiormente rappresentative sul territorio.

2. Apertura di uno “Sportello di sostegno e di orientamento” cui le persone e le famiglie in difficoltà potranno rivolgersi costantemente; Sportello che dovrà anche fungere da Front Office e di primo intervento.

3. Costituzione di un Fondo Rotativo di garanzia, in collaborazione con i principali Istituti creditizi locali, per sostenere particolari situazioni di momentanea difficoltà delle famiglie. Agire anche con forme di microcredito.

4. Adottare regole e procedure semplici e chiare nell’individuazione delle famiglie aventi diritto a prestazioni assistenziali, e degli enti che si candidassero a svolgere attività in tali campi, in modo da favorire una cultura della legalità, trasparenza ed efficienza anche e soprattutto nel settore del welfare;

5. Applicare il “Quoziente Familiare” per la fiscalità locale. Una particolare attenzione alle politiche abitative sociali, favorendo le famiglie numerose e anziani soli ed in difficoltà, promuovendo interventi di housing sociale in cui il bisogno abitativo delle famigli più numerose o con presenza di soggetti svantaggiati sia accompagnato da iniziative di inclusione e promozione sociale;

6. Promuovere e sostenere forme di cooperazione socio-assistenziale per il sostegno dell’anziano non autosufficiente e in difficoltà economica. Dare vita a progetti con finanziamenti europei, gestiti da professionisti che ne curino la progettazione e la rendicontazione.

7. Favorire metodologie e diffusione dell’utilizzo di fondi europei, regionali e nazionali, per progetti socio-assistenziali.

8. Sostenere le politiche educative delle scuole comunali. Dare corso ad attività pre e post scolastica per venire incontro alle famiglie che sono impegnate nel mondo lavorativo. Incentivare forme di socializzazione e sostenere servizi di “asili nido”. Favorire reti di famiglie.

9. Promuovere e favorire forme di assistenza all’infanzia autogestite dalle famiglie anche attraverso la formazione e la costituzione di cooperative di quartiere o comunità;

10. Sostenere la paternità e la maternità, strutturando ed offrendo alloggi e ospitalità momentanea, in attesa di una sistemazione definitiva. Azione da porre in essere con il supporto di Associazioni di volontariato di settore.

11. Favorire lo sviluppo di iniziative di inclusione sociale e sostegno alle famiglie più bisognose attraverso la promozione di “Impresa Sociale” di pubblica utilità idonee a fornire occasione di lavoro ai componenti di tali nuclei;

12. Dare corso ad una politica di sostegno e supporto all’anziano, favorendone – ove possibile – forme di reinserimento sociale in azioni di volontariato cittadino. Una particolare attenzione alle politiche delle residenze per anziani che devono essere monitorate e supportate ma, nello stesso tempo, devono rispondere a precisi standard qualitativi ed etici.

13. Porre in atto iniziative concrete e misurabili, di contrasto alle forme di povertà, sia quella “emersa” che quella che si esprime in nuove forme di “povertà dignitosa”.

14. Adesione al Manifesto nazionale dei sindaci per la legalità e il contrasto al gioco d’azzardo patologico per prevenire gli incalcolabili danni, sia economici che relazionali che stanno portando allo sfascio centinaia di famiglie anche sul nostro territorio.

15. Costituzione di un Albo “certificato” delle Associazioni di volontariato che si muovono nell’ambito sociale e familiare, con particolare attenzione per quelle di portata nazionale.

Il confronto è aperto!

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