domenica 5 Febbraio 2023

Latina, Giri profeta in patria e l’incubo di Lbc. Entra la guerra in maggioranza

Solo qualche settimana fa il segretario di Lbc, Francesco Giri, in un intervento aveva sottolineato l’importanza di chiudere l’intesa con le forze progressiste e riformiste della città.

Lo aveva fatto rispondendo all’appello lanciato da alcuni esponenti del Pd di Latina, mancava la firma di Enrico Forte e quella di Claudio Moscardelli, a chiudere in tempi brevi l’accordo.

Ma aveva anche sottolineato, legittimamente, che alcuni paletti esistono e vanno rispettati.

Il riferimento correva all’accordo sui temi che riguardano il futuro della città e individuazione di figure che dovevano essere quanto di più lontano da soluzioni interne di tipo correntistico.

Ed ecco che qualche giorno dopo quelle correnti prendono il sopravvento.

Il Pd sui nomi, nonostante una lunga trattativa, si lacera e si sfalda.

Inizia una guerra a colpi di comunicati e di difese d’ufficio dell’operato di questo o quel componente del partito.

Le contraddizioni e le spaccature prendono il sopravvento.

Giri diventa la contemporanea Cassandra che aveva messo in guardia proprio dalla possibilità che i dissidi del neo alleato potessero, indirettamente, riversarsi nella maggioranza che guida il Comune di Latina.e

Latina bene comune e il sindaco Coletta hanno deciso di aprire ad altre forze rinunciando alla natura prettamente civica del movimento.

Scelta fatta sulla consapevolezza che, a fronte dell’ondata revanchista del centrodestra a traino Lega, le elezioni del 2021 sarebbero state un ostacolo difficile da superare.

Un percorso sicuramente non semplice ma necessario.

Oggi però Lbc e il sindaco rischiano di trovarsi alle prese con una guerra interna all’alleato che potrebbe incrinare la capacità di azione e rilancio dell’amministrazione nonchè l’accelerazione, auspicata, sulle risposte da dare ai cittadini.

Mesi difficili si profilano all’orizzonte con ostacoli che Giri aveva previsto ma non certo auspicato.

E nodi che devono essere risolti al più presto se non si vuole entrare a pieno regime con una campagna elettorale con le gomme di quella che in teoria dovrebbe essere una macchina da guerra ma che, in pratica, ha già due ruote sgonfie.

Alessia Tomasini
Nata a Latina è laureata in Scienze politiche e marketing internazionale. Ha collaborato con Il Tempo e L'Opinione ed è stata caporedattore de Il territorio e tele Etere per la politica e l'economia. L'esperienza nell'ambito politico l'ha vista collaborare con pubbliche amministrazioni, non ultima quella con la regione Lazio, come portavoce e ufficio stampa.

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