Giornata di fuoco per le dune del litorale di Latina.

Fioccano le multe per tutti coloro che continuano ad usare il tratto di costa come parcheggio.

Dune prese d’assalto, nonostante la presenza dei cartelli di rimozione forzata h24, in questa caldissima domenica di luglio, tanto da richiedere l’intervento di ben 4 pattuglie delle forze dell’ordine.

E’ quanto ci spiegano gli ausiliari del traffico impegnati, dal loro canto, a controllare che le auto abbiano esposto il pagamento della sosta sulle strisce blu.

Sembra quasi che i bagnanti, in cerca di refrigerio, dimentichino che le dune costiere sono parte di un patrimonio inestimabile, quello del Parco nazionale del Circeo, tutelato dall’Unione Europea e sottoposto a vincoli paesaggistici e territoriali.

E se da un lato diminuiscono le multe sul lato sinistro del litorale, dall’altro aumentano quelle sul lato destro confinante con questo ambiente fragile e spettacolare che rischia addirittura in alcuni punti di franare.

A volte, spiega l’ausiliare, gli automobilisti se la prendono con loro, ritenendo che i cartelli stradali sono poco visibili, danneggiati o deturpati.

Parcheggiando sulle dune, in molti espongono il biglietto di pagamento sul cruscotto, probabilmente non immaginando nemmeno che sulla strada adiacente il cordone dunale sono vietate anche le soste brevi.

Eppure, sempre a detta degli ausiliari, lo spazio ci sarebbe, per accedere alle nostre spiagge ci sono ben 4 parcheggi comunali: Vasco De Gama, Casilina destro, Casilina sinistro e Foce Verde.

Andando via, incrocio un ragazzo che sta controllando la sanzione trovata sotto i tergicristalli della sua auto.

Dice che aveva pagato la sosta e la multa non se l’aspettava, provo a dirgli che forse dipende dal fatto che ha parcheggiato su un’area protetta.

Mi risponde che questo proprio non lo sa.