lunedì 30 Gennaio 2023

Latina… già Piscinara, bisogna ricordare la propria genesi per rinascere

di Lidano Grassucci – Ci vorrebbe un manifesto per questa città, un manifesto grande messo al suo ingresso: benvenuti a chi non sa, che non potrebbe sapere perché noi non sappiamo. Questa è l’unica città al mondo che si ignora, che non conosce i padri, che è stata adottata senza amore. Pare la storia dei figli dei ragazzi della libertà d’Argentina uccisi da militari che poi gli hanno dato un amore che non avevano. Latina ha madri e padri di sangue versato, non di amore. E’ cresciuta nell’odio delle sue radici, nei luoghi comuni di facili giochi. Poi, poi un giorno quei ragazzi, qualcuno già uomo, hanno fatto le domande, cercato con tenacia la rivoluzione del vero e quelle nonne di Plaza de Majo sono diventate testimoni di un doppio dolore, di dolore a dolore. Figli risputati soli nella storia, confusi nella cosa che ci fa umani: la differenza tra odio e amore, tra bene e male, tra casa e altrove.

Latina è così, amori egoisti di genitori rapitori, amori generosi di madri e padri veri mai amati da figli cancellati. Latina diventa non città, ma preda ed i predatori hanno volti buoni, coscienze cattive e mille e mille cose da farsi perdonare ma mai pentiti. Oggi c’è il bivio della scelta, tra le braccia sicure di chi ha cancellato l’amore e l’amore incerto da cercare. Non scendo mai in piazza, per via del disaccordo con ogni piazza quando siamo già in tre, ma la piazza è offesa se non sai la genesi di questo posto, se non metti in fila, non le case che vedi, ma le tombe, la disperazione, la paura, l’anima e i nomi dei posti uno per uno: il pantano è fermo, ma qui era d’inferno, o era …accio, o campo morto e la piscina non era di acqua blu ma sporca da essere una piscinara. Se non ricordi questa genesi che è la libertà dei genitori di sangue non hai gli anticorpi alla malaria che qui alligna, non per zanzare, ma per maledizione. La canzone recita una maremma amara, non era mare e non era terra. Se questo non scrivi nel manifesto, se non metti “già” piscinara non ci salveremo.

Lidano Grassucci
Direttore di LatinaQuotidiano fino ad Aprile 2018. Giornalista professionista, laureato in scienze politiche, è stato direttore de Il Territorio, Tele Etere, Economia Pontina, caposervizio presso Latina Oggi e autore di numerose pubblicazioni.

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