venerdì 14 Giugno 2024
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Latina, gestione rifiuti e impianti. Fratelli d’Italia, Di Cocco: “Coletta porti l’argomento in consiglio”

In consiglio regionale si è aperta la discussione sul piano dei rifiuti.

Confermata la suddivisione degli ambiti territoriali ottimali prevista nel precedente piano regionale 2012, individuando 5 Ato per la gestione dei rifiuti urbani, coincidenti con i territori delle 5 province.

“Il piano – ha spiegato l’assessore regionale Valeriani – stabilisce che all’interno dei 5 Ato si debbano organizzare i servizi di raccolta dei rifiuti urbani e assimilati, va garantita l’autosufficienza degli impianti di selezione e trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati, i cosiddetti Tmb, va assicurata l’autosufficienza degli impianti di smaltimento dei rifiuti urbani con le cosiddette discariche di servizio”.

Nel corso dell’illustrazione del piano è emerso, anche se era già noto, che nella provincia di Latina si registra una carenza di impianti ed in particolare la mancanza di una discarica di servizio nell’Ato di Latina, con conseguenti difficoltà nella gestione del sistema dei rifiuti.

Un passaggio non irrilevante che impone, proprio ai Comuni della provincia di Latina, di arrivare all’identificazione del sito più idoneo per la sua realizzazione.

“Il sindaco Damiano Coletta e l’assessore all’ambiente Dario Bellini portino al più presto la discussione sui siti da individuare – spiega il portavoce comunale di Fratelli d’Italia, Gianluca Di Cocco – per la realizzazione di impianti di compost e per lo stoccaggio degli inerti, in consiglio comunale. Non possono decidere da soli del destino del territorio”.

Oggi la definizione del piano dei rifiuti regionale rappresenta più che mai un passaggio fondamentale per l’identificazione dei siti.

“Non possiamo dimenticare che Latina da anni subisce sul proprio territorio la presenza della discarica di Borgo Montello e oggi, a quanto apprendiamo dalla stampa, c’è la possibilità che un altro sito di stoccaggio di rifiuti, insomma un’altra discarica, finiscano sul territorio comunale. Di tutto questo nell’aula del consiglio comunale non se n’è mai discusso. Anche al termine del lockdown il sindaco Coletta ha deciso di tenere chiuso il dibattito politico nel capoluogo, relegando in videoconferenza la sedute dell’aula”.

“La stessa adesione al Consorzio provinciale per la realizzazione degli impianti e la gestione del ciclo dei rifiuti, è avvenuta senza alcuna condivisione. Il sindaco ha deciso per tutti, come se fosse un Doge. A prescindere dal fatto di essere d’accordo o meno con la costituzione del Consorzio, come Fratelli d’Italia chiediamo – conclude Di Cocco – al sindaco una discussione ampia su argomenti che rappresentano scelte importanti per il futuro della città. Ora, sulla questione dell’individuazione dei siti, il sindaco coinvolga il Consiglio comunale.  Se non lo fa lui, chiederemo noi come Fratelli d’Italia una seduta ad hoc. Latina non ha bisogno di un uomo solo al comando”.

 

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