domenica 29 Gennaio 2023

Latina, furto da Caratelli: il deserto del centro, la città è una periferia con un buco al centro

Di giorno, in pieno centro, indisturbati. Il colpo alla gioielleria Caratelli di Corso della Repubblica a Latina è l’evidenza di come è ridotta la città.

Latina non ha un cuore, non ha un centro, è una periferia intorno ad un buco, il suo centro (si fa per dire) storico. La colpa non è del sindaco Damiano Coletta, meglio è ora di Coletta, ma è stata dello scellerato decentramento che l’ha svuotata: abbiamo iniziato a mandar via le scuole, gli artigiani, i residenti, poi le autolinee, poi gli uffici, poi le auto, poi il mercato annonario, i cinema, abbiamo chiuso il teatro. Ma chi “difendeva” Caratelli, quella gioielleria è come una ranch nella prateria: un presidio civile nel niente.

Ed i ladri usano la tattica degli indiani: attaccano luoghi isolati. Serve altro per far capire alla città il dramma del centro storico? La città che senza il suo cuore è “ciambella di periferia intorno a nulla”?

Conosco i proprietari della gioielleria gente di antica cortesia, gente come me che viene da borghi antichi, gente che sta tra la gente da secoli e secoli, gente della civiltà della piazza che è luogo di incontri, scontri, scambi, litigi e paci, gente che non si ritrova nel vuoto di oggi di questa città. A loro hanno rubato il lavoro, i sacrifici, a noi tutti quei ladri hanno detto “nel vuoto non c’è la civiltà”. A Latina c’è una emergenza civile, non abbiamo piu’ la città. Per prendere i ladri servono i carabinieri, per rifare la città servirebbero amministratori, cittadini, dignità. Sui carabinieri ci conto, sul resto non spero piu’.

Lidano Grassucci
Direttore di LatinaQuotidiano fino ad Aprile 2018. Giornalista professionista, laureato in scienze politiche, è stato direttore de Il Territorio, Tele Etere, Economia Pontina, caposervizio presso Latina Oggi e autore di numerose pubblicazioni.

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