Violenza sessuale nei confronti di una giovane donna. Per questo reato un ragazzo di 21 anni è stato arrestato dalla polizia questa mattina.

Il giovane pregiudicato per reati in materia di stupefacenti e contro la persona è attualmente sottoposto anche alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai genitori.

Era il 23 aprile, quando il 21enne, dopo aver fissato un appuntamento telefonico per una seduta di massaggi e manipolazione, raggiungeva lo studio della professionista in uno stabile di Latina.

Una volta giunto nello studio, dopo aver chiuso la porta con il chiavistello dall’interno, ha aggredito la donna spingendola con violenza contro una parete poi, bloccandola e cingendola con le braccia, iniziando a palpeggiarla ovunque, toccandola in particolare nelle parti intime, tentando contemporaneamente di baciarla.

Sovrastandola fisicamente riusciva inizialmente a renderla inoffensiva, ma proprio quando sembrava che la donna stesse per soccombere alla forza ed alla brutalità del giovane, quest’ultima, approfittando di un attimo di distrazione del violentatore, riusciva ad afferrare una bomboletta di spray urticante che teneva riposta al di sopra di una mensola, e solo dopo averla più volte nebulizzata contro il suo viso, a divincolarsi ed a raggiungere il balcone della cucina da cui chiedeva aiuto, urlando a “squarciagola”.

Urla che venivano immediatamente raccolte da alcuni cittadini che, compresa la gravità della situazione, chiamavano immediatamente il 113.

Gli operatori della sala operativa della Questura, raccolte le prime  informazioni, inviavano immediatamente sul posto una Volante.

Nel frattempo il 21enne era riuscito a fuggire facendo perdere le proprie tracce.

La donna, ancora traumatizzata e scossa da tanta violenza, riusciva comunque a fornire ai poliziotti gli elementi per l’identificazione dell’aggressore.

Le successive attività investigative hanno permesso ai poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di ricostruire le varie fasi dell’aggressione e della violenza sessuale, tassello dopo tassello, tanto da fornire all’autorità giudiziaria tutti gli elementi necessari a richiedere una appropriata misura cautelare a carico dell’uomo.

L’ordinanza è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari di Latina, La Rosa, su richiesta della Procura della Repubblica, Monsurrò.

L’uomo è detenuto nel carcere di Latina.